<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/) on Sun, 12 Feb 2012 12:16:05 GMT--><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><title>iBinari + CityRailways news</title><subtitle>ferrovie | metro | tram</subtitle><id>http://www.cityrailways.it/home/</id><link rel="alternate" type="application/xhtml+xml" href="http://www.cityrailways.it/home/"/><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.cityrailways.it/home/atom.xml"/><updated>2012-02-06T14:16:50Z</updated><generator uri="http://www.squarespace.com/" version="Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/)">Squarespace</generator><entry><title>NTV e le potenzialità dell'AV in Italia</title><category term="Alta velocità"/><category term="Ferrovie Italiane"/><category term="Ferrovie estere"/><category term="NTV"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/2/6/ntv-e-le-potenzialita-dellav-in-italia.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/2/6/ntv-e-le-potenzialita-dellav-in-italia.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-02-06T01:22:20Z</published><updated>2012-02-06T01:22:20Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/Ntv_italo1.JPG?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328492068439" alt="" /></span></span></p>
<p><strong>A livello europeo la domanda potenziale di trasporto interessa oltre 380 milioni di abitanti: negli ultimi vent&rsquo;anni il traffico ferroviario nazionale e internazionale ha registrato un incremento medio annuo pari all'1,6%, raggiungendo i 200 miliardi di pax/km. Nello stesso periodo &ndash; per contro - la ripartizione modale si &egrave; sbilanciata sempre pi&ugrave; a favore della strada: nell'ambito del solo trasporto merci comunitario solo il 14% del traffico &egrave; assorbito dalla ferrovia, contro l'oltre 60% assorbito dalla strada. Analoga tendenza si registra nel trasporto passeggeri. Il segnale emergente &egrave; che la </strong><strong>mobilit&agrave; sia in aumento, nonostante la crisi: la tendenza &egrave; costante e la congestione del sistema stradale &egrave; una prospettiva inevitabile. La saturazione delle infrastrutture rischia cos&igrave; di diventare un ostacolo allo sviluppo della mobilit&agrave;, elemento base per la crescita. Il mezzo di trasporto ferroviario, per la sua capacit&agrave; di movimentare grandi masse di persone e cose, con un basso tasso di inquinamento ed un basso consumo energetico, s'impone come scelta obbligata quindi tanto nel trasporto di breve che di lungo raggio.</strong></p>
<p>Il sistema ad AV non &egrave; solamente un modo per rilanciare il traffico su rotaia, ma &egrave; anche una necessit&agrave; per offrire la possibilit&agrave; di spostamenti veloci e sicuri, a costo contenuto e per limitare i danni provocati dall&rsquo;inquinamento ambientale e dalle emissioni acustiche.</p>
<p>Si tratta di opere che richiedono investimenti ingenti (costi compresi tra 150 e 250 M&euro;/km a secondo della tipologia di tracciato) con un forte impatto sociale (si pensi alla Val di Susa): come tutti i grandi investimenti la difficolt&agrave; degli Enti nel gestire la concertazione tra gli obiettivi strategici e il rispetto del territorio non dovrebbe&nbsp; per&ograve; mettere in discussione le potenzialit&agrave; di un prodotto. Per quanto riguarda l&rsquo;impatto ambientale, la ferrovia e in particolare quella ad AV, &egrave; il sistema di trasporto che <strong>rispetta di pi&ugrave; l&rsquo;ambiente</strong> da tutti i punti di vista. In particolare:</p>
<ol>
<li>per la <strong>quantit&agrave; di suolo occupato</strong>: un&rsquo;autostrada necessita &ndash; a parit&agrave; di traffico &ndash; necessit&agrave; del 25% di spazio in pi&ugrave;: basti pensare che un treno AV ha un grado medio di riempimento di 0,7 pax/mq contro i 0,07 pax/mq del trasporto in automobile;</li>
<li>per l&rsquo;<strong>energia di trazione richiesta</strong>:&nbsp; per spostare 630 pax (capacit&agrave; media di un treno AV) per 100 km&nbsp; a 250 km/h occorrono circa 730 kWh; per spostare 630 pax in automobile per 100 km a 130 km/h occorrono 525 vetture (coefficiente medio di riempimento pari a 1,2-1,3 pax/vettura) e 81 kWh ciascuna per un totale di 45.525 kWh&nbsp;&nbsp; </li>
<li>per le <strong>emissioni nocive</strong>: 1 kWh prodotto in centrale a turbogas causa il rilascio di 0,023 g di PM10; 1 kWh prodotto in auto da metano (il combustibile pi&ugrave; pulito) causa il rilascio 2,8 g di PM10 (32 g se fosse stato gasolio 12 g per la benzina)</li>
<li>per le <strong>emissioni climalteranti</strong>: 1 kWh da rete elettrica, prodotto in centrale a turbogas causa il rilascio di 0,4 kg CO2eq; 1 kWh prodotto in auto da metano causa il rilascio di 6,3 kg di CO2 eq (sarebbero 17,9 kg se fosse stato gasolio e 18,6 kg per la benzina)</li>
</ol>
<p>Essendo l&rsquo;AV un&rsquo;infrastruttura comunque ad impatto alto o elevato sul territorio &egrave; bene che sia ponderata in fase di progettazione e sostenuta in esercizio perch&eacute; se ne garantisca sempre un utilizzo ottimale, a pieno carico. Vediamo cosa accade nel resto d&rsquo;Europa, ad iniziare dalla Spagna, il Paese che in assoluto ha visto un vero e proprio boom di linee ad alta velocit&agrave;.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.cityrailways.it/storage/fissi/SPAGNA AV.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328491553763" alt="" /></span><br />Nella tabella si riportano le caratteristiche principali delle linee in esercizio; il bacino metropolitano totale di ciascuna linea, ottenuto sommando le aree metropolitane delle citt&agrave; servite da stazioni o fermate; la produttivit&agrave; di ciascuna linea, espressa in passeggeri (annui) per singolo km di linea, passeggeri ogni 100 residenti nel bacino metropolitano e passeggeri per 100 residenti per km di linea. Come si veda si tenta una lettura differente dalle statistiche ufficiali (espresse in passeggeri annui moltiplicato i km di linea).<br />A seguire la Francia, che possiede la rete AV pi&ugrave; &ldquo;antica&rdquo; (la Parigi-Lione &egrave; stata la prima linea AV in senso moderno) e produttiva d&rsquo;Europa.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.cityrailways.it/storage/fissi/FRANCIA_AV.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328491581519" alt="" /></span></p>
<p>E la Germania, di cui si riportano solo le linee espressamente costruite per l&rsquo;AV: la scelta tedesca &egrave; infatti quella di operare con servizi espressi (ICE) in gran parte sulla rete ordinaria adottandolo eventualmente locali modifiche di tracciato per velocizzare il servizio.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.cityrailways.it/storage/fissi/GERMANIA_AV.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328491613540" alt="" /></span></p>
<p>Si vede che, a fronte di una rete minore, la Germania &egrave; quella che riesce a far fruttare meglio il servizio AV: ogni km di linea produce 54 pax per 100 residenti nel bacino metropolitano, contro i 19 della Francia e i 9 della Spagna. In assoluto la rete francese &egrave; quella pi&ugrave; carica (67,9 milioni di pax anno), seguita da quella tedesca (46,2 milioni di pax anno) e da quella spagnola (18,7 milioni di pax anno).<br />I dati di passeggeri anno sono comunicati al 2011 dai gestori e comprendono il totale dei passeggeri sulla rete AV: calcolando quindi non solo i servizi espressamente di Alta Velocit&agrave; ma anche quelli ordinari veloci che utilizzano la rete.</p>
<p>Dall&rsquo;analisi, seppure breve, dei 3 maggiori sistemi europei, si possono trarre alcune conclusioni che poi sono leggi generali dei servizi ferroviari veloci:</p>
<ol>
<li><strong>una rete estesa non garantisce, di per s&eacute;, un&rsquo;alta produttivit&agrave;</strong> del sistema in rapporto al bacino demografico afferente;</li>
<li><strong>il volume totale di passeggeri anno &egrave; direttamente proporzionale alla densit&agrave; del bacino demografico</strong> afferente ma non alla produttivit&agrave; specifica (al km);</li>
<li><strong>la produttivit&agrave; specifica &egrave; direttamente proporzionale al grado di integrazione dei servizi AV</strong> con i servizi ordinari nazionali e, a un livello pressoch&eacute; identico, con i servizi ferroviari locali (condizione fondamentale perch&eacute; le fermate dei servizi AV sono esclusivamente in grandi e medie aree metropolitane e comunque nei siti maggiormente urbanizzati di un Paese).</li>
</ol>
<p>Vediamo ora quale &egrave; la situazione italiana, a pochi anni dall&rsquo;entrata a regime della dorsale AV.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.cityrailways.it/storage/fissi/ITALIA_AV.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328491703343" alt="" /></span></p>
<p>Per estensione, la rete &egrave; la quarta d&rsquo;Europa: anche con la tratta Milano-Brescia e Milano-Genova siamo ben lontani dai 1.845 km francesi oppure dai 1.662 km spagnoli (che saranno 2.110 nel 2020). Siamo vicini ai 1.032 km tedeschi ma qui c&rsquo;&egrave; un altro fattore a fare la differenza: 75.441 km di rete ferroviaria ordinaria e locale (211 km ogni 1.000 kmq di territorio) contro i 25.931 della rete italiana (86 km ogni 1.000 kmq).<br /><strong><br />La rete AV italiana ha il bacino demografico pi&ugrave; denso</strong> (502 ab/kmq contro i 478 della Francia e i 286 della Spagna) <strong>con una bassa produttivit&agrave;</strong>: 11.000 pax per km di linea e 9 pax ogni 100 residenti per km di linea proprio come la Spagna. Spagna che avendo una rete con un numero maggiore di stazioni, ha il valore pi&ugrave; piccolo di bacino (metropolitano) medio per stazione: 1,37 milioni di residenti per stazione come per la Francia, contro gli 1,70 della Germania e i ben 3,45 dell&rsquo;Italia.<br /><br />Quindi l&rsquo;<strong>Italia, avendo un territorio maggiormente urbanizzato rispetto agli altri grandi Paesi europei presenta attualmente la pi&ugrave; bassa produttivit&agrave; del sistema AV</strong>. A fronte di una geografia umana simile a quella della Germania &egrave; altamente probabile che il sistema AV italiano possa raddoppiare la sua produttivit&agrave; entro il 2020 (da 9 a 20 pax per 100 residenti per km di linea; da 11.000 a 20.000 pax per km di rete). Con queste prospettive l&rsquo;ingresso di nuovi soggetti, come NTV, &egrave; pi&ugrave; che giustificato sia in termini di concorrenza che di incremento dell&rsquo;offerta con una <strong>maggiore diversificazione dei servizi</strong>. <br /><br />Ma &egrave; su un altro fronte che si giocher&agrave; la partita dell&rsquo;aumento di produttivit&agrave; del servizio ferroviario veloce. La distanza siderale che separa la produttivit&agrave; dell&rsquo;AV italiana da quella tedesca non si gioca sulla qualit&agrave; del servizio in s&eacute; ma sul grado di integrazione con i servizi di media percorrenza e, soprattutto, quelli locali. <br /><br />I nuovi soggetti, come NTV, dovranno <strong>essere in grado di relazionarsi con le reti ferroviarie regionali e suburbane</strong>, realizzando nuovi nodi monomodali treno-treno (AV/linee R/linee S) oppure intermodali con stazioni AV presso i grandi hub aeroportuali (Fiumicino e Malpensa, come gi&agrave; avviene a Parigi, Lione e Francoforte e come avverr&agrave; a Madrid e Barcellona) oppure portuali.<br /><br /><strong>Perch&eacute;, se con un servizio monoconnesso come quello attuale, l&rsquo;AV &egrave; cresciuta in maniera consistente (+38% in 3 anni) &egrave; evidente che questo trend sia destinato a smorzarsi: 12-13.000 pax per km di linea &egrave; proprio il valore asintotico di produttivit&agrave; per un servizio AV poco interconnesso alle reti locali e concorrenziale con gli altri sistemi di trasporto in un quadro geo-demografico come quello italiano. Ci sono circa 10.000 pax per km di linea aggiuntivi ampliando l&rsquo;offerta e ulteriori 15-20.000 pax uscendo dalla logica treno vs. aereo e integrando il sistema con le reti ferroviarie metropolitane e regionali. Vedremo chi sapr&agrave; capitalizzare queste potenzialit&agrave;. &nbsp;</strong><br /><br /><span style="font-size: 130%;"><strong>NTV pronta alla partenza</strong></span></p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/Ntv_italo2.JPG?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328492153024" alt="" /></span></span><br />Dopo una lunga gestazione iniziata nel dicembre 2006, il prossimo marzo segner&agrave; l&rsquo;inizio del servizio commerciale di NTV sulla linea Milano-Roma. Per la prima volta un operatore privato effettuer&agrave; un servizio passeggeri sulle linee ad alta velocit&agrave; e tradizionali (da Venezia a Bologna via Padova) dando il via ad una concorrenza mai vista prima nel nostro paese. Saranno <strong>9 i collegamenti </strong>che NTV offrir&agrave; attraverso i 25 nuovi AGV della Alstom che sono stati ribatezzati Italo: <strong>Milano-Roma non stop </strong>(3 viaggi al giorno a/r), <strong>Milano-Bologna-Firenze-Roma </strong>(13 viaggi al giorno a/r), <strong>Torino-Milano</strong> (6 viaggi al giorno a/r), <strong>Milano-Bologna </strong>(15 viaggi al giorno a/r),<strong> Bologna-Firenze </strong>(19 viaggi al giorno a/r), <strong>Firenze-Roma</strong> (18 viaggi al giorno a/r),<strong> Venezia-Padova-Bologna-Firenze-Roma </strong>(5 viaggi al giorno a/r), <strong>Roma-Napoli </strong>(10 viaggi al giorno a/r) e<strong> Napoli-Salerno</strong> (3 viaggi al giorno a/r). I collegamenti verranno attivati in modo progressivo man mano che i nuovi treni saranno consegnati da Alstom, infatti attualmente non sono ancora disponibili tutti i 25 treni AGV che NTV ha ordinato. A regime si raggiungeranno le <strong>49 corse giornaliere toccando 12 stazioni</strong>. Da Milano si partir&agrave; da Porta Garibaldi e Rogoredo mentre da Roma si partir&agrave; da Tiburtina e Ostiense. Il servizio si articoler&agrave; su 3 &ldquo;ambienti&rdquo; di viaggio: Club e Club salotto per i clienti business, Prima e Prima Relax (per chi vuole rilassarsi) e Smart e Smart Cinema (per chi vuole vedere un film durante il viaggio). In tutti gli ambienti sar&agrave; presente il wi-fi di bordo e saranno a disposizione distributori automatici di bevande e vivande. Tariffe e orari dovrebbero essere comunicati entro questo mese. Per maggiori informazioni: <a href="http://www.italotreno.it" target="_blank">www.italotreno.it</a></p>]]></content></entry><entry><title>La corte dei conti boccia la linea C</title><category term="Metro"/><category term="Roma"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/2/6/la-corte-dei-conti-boccia-la-linea-c.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/2/6/la-corte-dei-conti-boccia-la-linea-c.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-02-06T00:00:00Z</published><updated>2012-02-06T00:00:00Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/ROMA2020.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328493098241" alt="" /></span></span></p>
<p><strong>Capolinea Fori Imperiali: data 2019-2020. I soldi sono finiti e la metro C rester&agrave; incompiuta. Lo dice nella sua relazione la Corte dei Conti, che per due anni ha investigato sul procedimento della terza metropolitana di Roma, scoprendo che i costi previsti sono paurosamente lievitati, nonostante molte qualificanti opere integrative e complementari come i parcheggi, la passerella pedonale verso il Parco di Centocelle oppure la stazione museo del Colosseo, siano saltate. Tutto ridotto all&rsquo;osso degli impianti, ma con costi parametrici spaventosi. Senza commentare, riportiamo l&rsquo;aggiornamento al 2011 del quadro economico ottenuto dalle comunicazioni ufficiali e &ndash; siccome la finanza non aspetta i tempi dei cantieri &ndash; aggiornandoli al dicembre 2011 secondo il costo del denaro attuale. </strong></p>
<p>Ricordiamo solo che le opere sono ben lontane dal Centro Storico antico e dal tessuto archeologico contino: da Pantano a Torrenova la linea ha ricalcato una ferrovia esistente (la ex Roma-Pantano) mentre da Torrenova a San Giovanni le preesistenze archeologiche sono puntuali e completamente documentate dalla Sovrintendenza Archeologica di Roma: insomma il rischio archeologico (ovvero la probabilit&agrave; di interferire con preesistenze antiche) &egrave; ridotta al minimo.<br /><br /><strong>TRATTA T7 Torrenova-Montecompatri Pantano</strong><br />8+152 km&nbsp; per&nbsp; 10 fermate<br />sede esterna in viadotto su tracciato ferroviario preesistente<br />costo totale: 824.128.000 &euro; pari a 101 M&euro;/km<br />nota: la metropolitana di Torino, VAL automatico, ha avuto un costo di 79 M&euro;/km per realizzazione ex-novo in sotterraneo. 100 M&euro;/km per una tratta di metropolitana in viadotto su sede esistente presentano un <strong>sovraccosto del 25%&nbsp; rispetto alla media italiana. </strong><br /><br /><strong>TRATTA T6A Alessandrino-Torrenova</strong><br />2+885 km&nbsp; per&nbsp; 2 fermate<br />sede in galleria naturale a media profondit&agrave;<br />costo totale: 498.178.000 &euro; pari a <strong>169 M&euro;/km</strong><br /><br /><strong>TRATTE T4-T5 San Giovanni-Alessandrino</strong><br />7+151 km&nbsp; per&nbsp; 9 fermate<br />sede in galleria naturale a media profondit&agrave;<br />costo totale: 1.217.883.000 &euro; pari a <strong>170 M&euro;/km</strong><br /><br />Per la sezione in costruzione, da Pantano a San Giovanni i dati sono<br />18+188 km per 21 fermate<br />costo totale: 2.540.189.000 &euro; pari a <strong>140 M&euro;/km &nbsp;</strong><br /><br />Per la continuazione della linea verso il centro storico (finalmente) e l&rsquo;interconnessione con la metro B (incompleta, perch&eacute; la stazione Fori Imperiali della linea C non sar&agrave; connessa direttamente con la stazione Colosseo della linea B) il prospetto &egrave; il seguente:<br /><br /><strong>TRATTA T3A (ridotta rispetto al progetto, che la vedeva terminare a Venezia)</strong><br />2+876 per&nbsp; 2&nbsp; fermate<br />sede in galleria naturale ad alta profondit&agrave;<br />costo totale: 1.389.110.000 <strong>&euro; 482 M&euro;/km</strong><br /><em>nota: il costo totale &egrave; dato dai costi tecnologici pi&ugrave; il costo delle opere accessorie pi&ugrave; sovraccosto medio misurato sulle altre tratte in costruzione</em><br /><br />Se si completasse la linea secondo il progetto originario (mai arrivato a livello di progettazione esecutiva nella sua interezza) si avrebbe la seguente situazione:<br /><br /><strong>LINEA C MONTECOMPATRI PANTANO-CLODIO MAZZINI</strong><br />25+029 km&nbsp; per&nbsp; 28 fermate<br />costo totale: 5.356.199.000 &euro; pari a <strong>214 M&euro;/km</strong><br /><br />Se si esclude la tratta T7, esterna, di riconversione di una ferrovia esistente il prospetto diventa il seguente:<br /><br /><strong>LINEA C TORRENOVA-CLODIO MAZZINI</strong><br />16+877 km&nbsp; per&nbsp; 18 fermate<br />costo totale: 4.532.871.000 &euro; pari a <strong>268 M&euro;/km</strong><br /><br />Che rappresenta il costo parametrico pi&ugrave; elevato per una metropolitana in Europa secondo solo ad un&rsquo;altra grande opera. Tutta italiana: la linea A di Roma. Una linea che pure, per carenze progettuali incontr&ograve; grandi difficolt&agrave; realizzative perch&eacute; gli escavatori andarono letteralmente &ldquo;a sbattere&rdquo; contro le Terme di Diocleziano. Alla fine attualizzando i costi di allora, e i soldi spesi negli anni per recuperare tutta una serie di errori di progettazione o carenze costruttive si arriva alla cifra straordinaria di <strong>367 M&euro;/km</strong> (per i dettagli <a href="http://cityrailways.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9194365" target="_blank">clicca qui</a> per la discussione sul nostro forum)<br /><br />Ma sarebbe proprio un problema se, raccogliendo l&rsquo;invito della Corte dei Conti, l&rsquo;Osservatorio Regionale vegliasse meglio e con pi&ugrave; attenzione sulle grandi opere a livello locale e si completasse la rete forte del trasporto romano con altre soluzioni? <a href="http://www.cityrailways.it/studi-e-proposte/2012/1/16/metro-c-secondo-la-corte-dei-conti-proviamo-a-guardare-oltre.html">Forse no</a></p>]]></content></entry><entry><title>ERTMS/ETCS: nuove norme per rendere ancora più affidabile l'interoperabilità dei treni sulle reti ferroviarie europee</title><category term="Europa"/><category term="Segnalamento"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/2/2/ertmsetcs-nuove-norme-per-rendere-ancora-piu-affidabile-lint.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/2/2/ertmsetcs-nuove-norme-per-rendere-ancora-piu-affidabile-lint.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-02-02T15:32:52Z</published><updated>2012-02-02T15:32:52Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/ETCS.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328197598548" alt="" /></span></span>La Commissione europea ha recentemente migliorato i processi di certificazione e autorizzazione delle linee e dei treni equipaggiati con il sistema europeo di controllo dei treni chiamato ERTMS/ETCS (European Rail Traffic Management System/European Train Control System). In Europa vi sono attualmente pi&ugrave; di 20 sistemi diversi di segnalazione e la loro incompatibilit&agrave; costituisce un grosso ostacolo per il traffico internazionale e l'apertura alla concorrenza tra i diversi operatori. L'ERTMS/ETCS serve proprio per unificare il segnalamento e gestione del traffico ferroviario permettendo alle aziende ferroviarie ad operare su linee che toccano pi&ugrave; paesi senza dover cambiare locomotori, personale e sopratutto senza dover richiedere le costosose e lunghe certificazioni per ogni paese nuovo in cui si intende operare. Ma questo sistema pu&ograve; funzionare senza problemi solo se le apparecchiature e strumenti sono completamente compatibili e conformi alle specifiche europee. D'ora in poi le prescrizioni relative alle prove cui vanno sottoposti i prodotti saranno pi&ugrave; stringenti con l'obbligo che queste siano effettuate presso laboratori riconosciuti. L'ERTMS/ETCS, una volta che sar&agrave; adottato in tutte le ferrovie europee, specialmente sui "corridoi" identificati dalla EU, potr&agrave; aiutare la competitivit&agrave; del trasporto ferroviario soprattutto per il trasporto merci. Per esempio entro il 2020, sarebbe possibile raddoppiare il volume delle merci trasportate nel corridoio Rotterdam-Genova. Attualmente in Europa ci sono gi&agrave; oltre 4.000 km di linee equipaggiate con l'ERTMS/ETCS e presto questo numero raddoppier&agrave; entro tre anni grazie ai lavori attualmente in corso.</p>]]></content></entry><entry><title>FRANCIA: TRAMWAY À TOUTE VITESSE</title><category term="Francia"/><category term="Tram"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/31/francia-tramway-a-toute-vitesse.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/31/francia-tramway-a-toute-vitesse.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-31T11:27:06Z</published><updated>2012-01-31T11:27:06Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><strong>(AGGIORNATO) Continua la tranviarizzazione delle citt&agrave; francesi: se la fase 1.0 aveva riguardato le metropoli regionali come Nantes e Strasburgo, la fase 2.0 sta interessando anche le medie citt&agrave; di provincia a riprova del fatto che i sistemi tranviari possono essere sostenibili anche in queste realt&agrave; urbane. Ma i cantieri non si fermano neanche a Parigi o Lione. Il dato nazionale vede un totale di 490,2 km di reti tranviarie che diventeranno 847,9 nel 2020: un incremento del 72% a un ritmo di&nbsp; 44,7 km/anno! Vediamo i dettagli citt&agrave; per citt&agrave;.<br /></strong><br /><span style="font-size: 80%;"><em>NB. Per ogni citt&agrave; si riportano i dati dell&rsquo;area urbana al 1/1/2012, stima Cityrailways su dati dell&rsquo;Institut national de la statistique et des &eacute;tudes &eacute;conomiques &ndash; INSEE<br />ppday = passeggeri giornalieri totali sul sistema per entrambe le direzioni di marcia</em></span><br /><strong><br /><span style="font-size: 120%;">NUOVE RETI PER IL 2012 </span></strong><br /><br /><strong><span class="full-image-float-right ssNonEditable"><img style="width: 90px;" src="http://www.cityrailways.it/storage/news-estero/brest-citadis.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327878666927" alt="" /></span>BREST, Bretagna &ndash; 217.997 ab. su 171 kmq</strong><br /><strong>ATTESI 45.000 ppday &gt; 21 ppday per 100 abitanti</strong><br />La linea 1, dal Technop&ocirc;le a Froutven e Kergaradec (14,5km) aprir&agrave; il 1&deg; giugno. &Egrave; in avanzata fase di progettazione una seconda linea (8 km) da La Cavale Blanche al Porto. <br />Maggiori informazioni su <a href="http://www.letram-brest.fr" target="_blank">www.letram-brest.fr</a><br /><strong><br /><span class="full-image-float-right ssNonEditable"><img style="width: 90px;" src="http://www.cityrailways.it/storage/news-estero/Digione_tram.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327878674965" alt="" /></span>DIGIONE, Borgogna &ndash; 253.951 ab. su 151 kmq<br />ATTESI 87.000 ppday &gt; 34 ppday per 100 abitanti</strong><br />La linea T1, dalla Gare de Dijon a Quetigny-Centre (8,5km)&nbsp; sar&agrave; inaugurata&nbsp; il 1&deg; settembre mentre la linea T2&nbsp; tra Valmy / Z&eacute;nith e Chen&ocirc;ve-Centre (11,5km)&nbsp; per la prima settimana di dicembre.<br />Maggiori informazioni su <a href="http://www.letram-dijon.fr" target="_blank">www.letram-dijon.fr</a></p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-estero/Lehavre-tram.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327878524572" alt="" /></span></p>
<p><strong>LE HAVRE, Alta Normandia - 244.150 ab. su 141 kmq<br />ATTESI 56.000 ppday &gt; 23 ppday per 100 abitanti</strong><br />Il 12 dicembre si inaugureranno (sistema a Y, come Caen) la linea 1 da Porte Oc&eacute;ane a Caucriauville Pr&eacute; Fleuri e la linea 2 da Porte Oc&eacute;ane a Grand Hameau&nbsp; per un totale di 13 km. <br />Maggiori informazioni su <a href="http://www.tramway-agglo-lehavre.fr" target="_blank">www.tramway-agglo-lehavre.fr</a><br /><br /><strong style="font-size: 120%;">RETI IN ESPANSIONE</strong></p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/a0zSgK9R6fQ?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>BORDEAUX, Aquitania - 844.239 ab. (1/1/2012) su 774 kmq<br />350.000 ppday &gt; 42 ppday per 100 abitanti</strong><br />Continuano i lavori della FASE 3, con cantieri aperti nel 2009: linea A prolungamento da M&eacute;rignac-Centre all&rsquo;avenue de Magudas (3,6 km); linea B, prolungamento sud da Bougnard a place de l'Alouette, nel comune di Pessac (3,5km)&nbsp; e prolungamento nord da Claveau all&rsquo;avenue du Docteur Schinazi, Bordeaux Nord (757 m); prolungamento della linea C da Terres Neuves (B&egrave;gles) a lyc&eacute;e Terre-Sud (3,7km). In tutto 11,5 km che dal novembre 2014 si andranno ad aggiungere ai 44 km gi&agrave; in servizio.<br /><br /><strong>CAEN, Normandia - 206.373 ab. su 104 kmq<br />42.000 ppday &gt; 20 ppday per 100 abitanti</strong><br />La Giunta ha approvato l&rsquo;abbandono anticipato del TVR, il tram su gomma della Bombardier. I 13,3 km della linea 1 saranno tranviarizzati entro il 2018, mentre i 5,2 km della linea 2 (escludendo il tratto comune con la 1) diventeranno busvia-ad-alto-livello di servizio.</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/icQaCQnNL5o?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>GRENOBLE, Rodano-Alpi - 465.691 ab. su 344 kmq<br />219.400 ppday &gt; 47 ppday per 100 abitanti</strong><br />La prima rete tranviaria al mondo a piena accessibilit&agrave; &egrave; anche una delle pi&ugrave; estese: 37 km e 4 linee che diventeranno 49 km per 5 linee nel 2017<br />linea A, prolungamento a Sassenage e Pont-de-Claix (3 km) nel 2017<br />linea B, prolungamento verso la Cit&eacute; Internationale e R&eacute;sistance (1,6 km)&nbsp; nel 2013<br />linea D, prolungamento a Meylan (2,6 km) nel 2017<br />nuova linea E da Lanfrey (Fontanil-Cornillon) a Louise Michel-Greuze (11,5 km) nel 2014</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/47eBAxlF5uk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>PARIGI &ndash; 11.245.679 ab. su 3.902 kmq<br />311.700 ppday &gt; 3 ppday per 100 abitanti</strong><br />La regione parigina ha, in questo momento, in cantiere il pi&ugrave; vasto piano tranviario del mondo: dai 42 km attuali si passer&agrave; entro l&rsquo;anno a 72 km e 135 km al 2017.<br /><strong>T1, prolungamento da Saint-Denis ad Asni&egrave;res (4,9km) - attivazione 2012</strong><br />T1, prolungamento da Noisy-le-Sec a Val-de-Fontenay (7,7 km) per il 2015<br />T1, prolungamento da Asni&egrave;res a Colombes (6 km) per il 2017<br /><strong>T2, prolungamento da La D&eacute;fense a Bezons (4,2km) &ndash; attivazione 2012<br />T3, prolungamento sud da Porte d'Ivry a Porte de Vincennes (4,9km) &ndash; attivazione 2012<br />T3Est, nuova linea da Porte de Vincennes a Porte de la Chapelle (9,6km) &ndash; attivazione 2012</strong><br />T3Est, prolungamento da Porte de la Chapelle a Porte d'Asni&egrave;res (4,7 km) per il 2017<br />T4, prolungamento con sede tranviaria urbana da Clichy-sous-bois a Montfermeil (5,4 km) per il 2017<br /><strong>T5, nuova linea di tram su gomma, da Saint-Denis a Garges Sarcelles (6,6km) &ndash; attivazione 2012</strong><br />T6, nuova linea di tram su gomma da Chatillon a Viroflay (14 km) nel 2013<br />T7, nuova linea da Villejuif a Athis-Mons (11 km) per il 2013<br />T7, prolungamento da Athis-Mons a Juvisy-sur-Orge (3,8 km)&nbsp; per il 2015<br />T8, nuova linea da Saint-Denis a Epinay-sur-seine e Villetaneuse (8,5 km)&nbsp; per il 2014</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/qR3Ta1_8JzQ?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>LIONE, Rodano-Alpi - 1.867.226 ab. su 820 kmq</strong><br /><strong>255.700 ppday &gt; 16 ppday per 100 abitanti</strong><br />Anche la seconda citt&agrave; francese ha in cantiere un vasto piano di estensione del servizio tranviario: dai 71,9 km attuali agli 87 del 2014 pi&ugrave; 55,3 di linee tram-treno<br />T1, prolungamento da Montrochet a Debourg (2,3km)&nbsp; per il 2014<br /><strong>T2, prolungamento da Aliz&eacute;s all&rsquo;Eurexpo (3,8km) &ndash; attivazione 11/2012</strong><br />T2, prolungamento da Eurexpo a Chassieu-Ren&eacute; Cassin (2km) per il 2014<br /><strong>T3, prolungamento verso il Grand Stade (1km) &ndash; attivazione 2012</strong><br />T4, prolungamento da Jet d'eau allo IUT-Feyssine&nbsp; di Villeurbanne (6km)&nbsp; per il 2013<br />Attivazione del servizio suburbano Lyon St-Paul &ndash; Sain-Bel (25,2 km) e sulla tratta Lozanne-Tassin-Brignais (30,1 km) e graduale trasformazione in tram-treno</p>
<p><iframe width="530" height="389" src="http://www.youtube.com/embed/QXq6KCBrWuk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>LE MANS, Paesi della Loira - 208.560 ab. su 162 kmq<br />48.100 ppday &gt; 23 ppday per 100 abitanti</strong><br />Attivazione della linea 2 (4 km di nuova sede in aggiunta ai 15,4 della linea 1) entro l&rsquo;autunno 2012.</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/Naf4D0iRhwg?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><strong></strong></p>
<p><strong>MONTPELLIER, Linguadoca-Rossiglione - 523.891 ab. su 437 kmq<br />175.200 ppday &gt; 33 ppday per 100 abitanti</strong><br />Dai 35,6 km di rete attuale si passer&agrave; ai 59 del prossimo aprile, con la nuova linea 3. 110 sono i km previsti per il 2020<br /><strong>linea 1, prolungamento da Mosson al capolinea ovest della linea 3 (700 m) attivazione 2012</strong><br />linea 1,&nbsp; prolungamento sud dall&rsquo;Odysseum verso la futura gara TGV (1,5km) e verso Grammont (2km) per il 2016<br />linea 2, prolungamento ovest da Saint-Jean-de-V&eacute;das a Cournonsec (11km) per il 2020<br />linea 2, diramazione nordest verso Castries (7km) per il 2020<br /><strong>nuova linea 3, da Juvignac a Lattes e P&eacute;rols (22,4km) attivazione 4/2012</strong><br />linea 3, prolungamento sud da P&eacute;rols alla Grande Motte (11,5km) con una diramazione verso Palavas-les-Flots (2,5km) per il 2017-2020 <br /><strong>nuova linea 4, circolare del centro storico su sede esistente (8,2 km) attivazione 4/2012 </strong><br />nuova linea 5 da Lav&eacute;rune a Prades-le-Lez (17,5km) per il 2017</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/kG9B4sUBKb8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br /><strong></strong></p>
<p><strong>NANTES, Loira Atlantica - 682.111 ab. su 507 kmq<br />267.400 ppday &gt; 39 ppday per 100 abitanti</strong><br /><strong>linea 1, prolungamento da Haluch&egrave;re a Ranzay (812 m) attivazione 12/2012</strong><br />interconnessione Recteur Schmitt - Ranzay (2km)&nbsp; tra le linee 1 e 2, per il 2015<br /><strong>linea di tram-treno Nantes-Ch&acirc;teaubriant (64km) attivazione 12/2012</strong></p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/udeqA3hIadc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br /><strong></strong></p>
<p><strong>NIZZA, Costa Azzurra - 1.008.816 ab. su 668 kmq<br />91.720 ppday &gt; 9 ppday per 100 abitanti</strong><br />La capitale della costa azzurra conta di estendere la rete dai 9 km attuali ai 39,4 del 2018<br />linea 1, prolungamento dall&rsquo;H&ocirc;pital Pasteur a L'Ariane Nord (4km) per il 2013<br />linea 1, prolungamento da L'Ariane Nord a La Trinit&eacute; (530 m) per il 2015<br />nuova linea 2, da Place &Icirc;le-de-beaut&eacute; al CADAM con una diramazione per l&rsquo;aeroporto (terminal 1 e 2) 11,3 km di cui 3,2 in tunnel premetro per il 2016 <br />linea 2, prolungamento verso Saint-Laurent-du-Var e Cagnes-sur-Mer (6,4km) per il 2018</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/VFMj4yRn9C8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br /><strong></strong></p>
<p><strong>ORLEANS, Centro - 290.006 ab. su 202 kmq<br />45.100 ppday &gt; 16 ppday per 100 abitanti</strong><br /><strong>nuova linea B (CLEO) da Georges Pompidou (La Chapelle Saint-Mesmin) a Clos du Hameau - Gare (Saint-Jean de Braye) per 11,4 km che sar&agrave; inaugurata il prossimo 29 giugno</strong></p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/VCzcW7ad60o?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><strong></strong></p>
<p><strong>STRASBURGO, Alsazia - 526.259 ab. su 348 kmq<br />309.250 ppday &gt; 59 ppday per 100 abitanti</strong><br />La citt&agrave; culla del tram moderno avr&agrave; 81 km di rete nel 2017 a fronte dei 57 attuali<br />linea A verso Eckbolsheim (2,8km) per il 2013<br />linea A verso il centro di Illkirch-Graffenstaden (1,85km) nel 2015<br />linea D da Aristide Briand alla stazione di Kehl (Germania) 2,8km per il 2015<br />linea D dalla stazione di Kehl verso il municipio di Kehl (1km) per il 2017<br />linea E verso il centro di Robertsau (1km) per il 2015<br />nuova linea di tram su gomma, da Vendenheim a Wolfisheim (15km) per il 2016</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/ErLZQuq5YC8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br /><strong></strong></p>
<p><strong>TOLOSA, Midi-Pirenei - 1.093.869 su 834 kmq<br />33.200 ppday &gt; 3 ppday per 100 abitanti</strong><br />nuova linea &ldquo;Garonne&rdquo; da Ar&egrave;nes al Palais de Justice (3,4km) come estensione della linea T1, per il 2013<br />nuova linea &ldquo;Envol&rdquo; verso l&rsquo;aeroporto di Toulouse-Blagnac (diramazione della T1) per il 2013</p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/5wXyYp4R8hU?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>VALENCIENNES, Nord-Passo di Calais - 432.154 ab. su 574 kmq<br />33.000 ppday &gt; 8 ppday per 100 abitanti</strong><br />nuova linea 2, a binario unico da Anzin a Vieux-Cond&eacute; (15,5km) per il 2013<br />linea 2, prolungamento da Valenciennes a Crespin (12,2km) per il 2017</p>
<p><strong><span style="font-size: 120%;">ALTRE RETI IN COSTRUZIONE</span><br /></strong></p>
<p><strong><iframe width="530" height="389" src="http://www.youtube.com/embed/CJWbKHSxF3U?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br /></strong></p>
<p><strong>BESAN&Ccedil;ON, Franca Contea - 182.074 su 239 kmq<br />ATTESI 48.000 ppday &gt; 26 ppday per 100 abitanti </strong><br />Primo tram a basso costo (circa 18 M&euro;/km) si tratta di una linea est-ovest tra Hauts-du-Chazal e la ZAC di Marni&egrave;res (Chalezeule) con una diramazione verso il Parc Micaud e la Gare Viotte (14,5 km) per il 2014-15<br />Maggiori informazioni su <a href="http://www.letram-grandbesancon.fr/" target="_blank">www.letram-grandbesancon.fr</a></p>
<p><iframe width="530" height="299" src="http://www.youtube.com/embed/VHMs3uGRF0Q?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>TOURS, Centro - 300.377 ab. su 234 kmq<br />ATTESI 54.900 ppday &gt; 18 ppday per 100 abitanti</strong><br />Una linea nord-sud dal Lyc&eacute;e Jean Monnet (nel comune di Jou&eacute;-l&egrave;s-Tours) al Lyc&eacute;e Vaucanson (Tours) per 15,5km. Inaugurazione prevista per il settembre 2013<br />Maggiori informazioni su <a href="http://www.tram-tours.fr" target="_blank">www.tram-tours.fr</a></p>]]></content></entry><entry><title>Un nuovo sistema di segnalamento di Alstom per la Danimarca</title><category term="Alstom"/><category term="Segnalamento"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/31/un-nuovo-sistema-di-segnalamento-di-alstom-per-la-danimarca.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/31/un-nuovo-sistema-di-segnalamento-di-alstom-per-la-danimarca.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-31T02:39:00Z</published><updated>2012-01-31T02:39:00Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-right ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/ALSTOM_LOGO.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1328020922815" alt="" /></span></span>Banedanmark, la societ&agrave; titolare dell&rsquo;infrastruttura ferroviaria danese, ha affidato ad Alstom un appalto del valore di circa 300 milioni di euro per sostituire l&rsquo;attuale sistema di segnalamento ferroviario nella regione orientale della Danimarca. Il contratto prevede anche 25 anni di manutenzione. Alstom sostituir&agrave; il vecchio sistema con la propria soluzione di segnalamento Atlas basata sul sistema europeo di gestione e controllo del traffico ferroviario ERTMS. Questo permetter&agrave; a Banedanmark di aumentare la regolarit&agrave; del traffico e di raddoppiare la capacit&agrave; della rete. La soluzione verr&agrave; implementata su 12 linee intercity e regionali a Sealand e Fyn, regioni che rappresentano la met&agrave; del Paese. Una rete ferroviaria composta da una linea a doppio binario lunga 734 km e da oltre 90 stazioni, che serve la maggior parte delle regioni abitate della Danimarca. La commessa, la pi&ugrave; importante di questo genere mai siglata da Alstom, &egrave; parte di un programma del valore di 3,2 miliardi di euro, varato dal Parlamento danese nel gennaio 2009, per rinnovare il sistema di segnalamento ferroviario della Danimarca prima del 2021. La fase di progettazione preliminare durer&agrave; circa 18 mesi. La prima linea (Roskilde-K&oslash;ge-N&aelig;stved) verr&agrave; consegnata entro il 2016. Protagonista di questa fase di progettazione sar&agrave; il sito Alstom di Bologna, centro di eccellenza del Gruppo per il segnalamento ferroviario, che ha gi&agrave; fornito equipaggiamenti simili a RFI (Gruppo FS) sulle linee ad alta velocit&agrave; Roma-Napoli e Bologna Firenze. Il sito italiano collaborer&agrave; con i team Alstom e BaneDanmark di Copenaghen (Danimarca) e Charleroi (Belgio). E&rsquo; inoltre in fase di pianificazione un centro globale di competenze nella manutenzione e nel servizio di gestione dati, situato a Copenaghen, che contribuir&agrave; a industrializzare totalmente il processo di introduzione dei nuovi sistemi di segnalamento implementati da Alstom in Danimarca e a mantenerli durante tutto il loro ciclo di vita.</p>]]></content></entry><entry><title>GRAN BRETAGNA: AVANTI CON L’ALTA VELOCITÀ</title><category term="Alta velocità"/><category term="UK"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/30/gran-bretagna-avanti-con-lalta-velocita.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/30/gran-bretagna-avanti-con-lalta-velocita.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-30T00:02:00Z</published><updated>2012-01-30T00:02:00Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><iframe width="530" height="389" src="http://www.youtube.com/embed/88aEKnqUMBY?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Se fino ad oggi la Gran Bretagna si &egrave; mantenuta al margine della rete AV europea, l&rsquo;attuale Governo ha deciso per un cambio di rotta. L&rsquo;High Speed (HS) oggi connette Londra al cuore dell&rsquo;Europa attraverso il tunnel della Manica: l&rsquo;HS1 parte da St. Pancras e con un percorso di 114 km raggiunge Folkestone dove inizia l&rsquo;Eurotunnel. Superata la Manica l&rsquo;HS1 &egrave; connessa alla francese LGV Nord che raggiunge Lille e Parigi e alla linea belga LGV1 che da Lille porta a Bruxelles. In tutto un sistema di 617 km prima&nbsp; tratta AV per traffico con un volume totale di 54,7 milioni di passeggeri/anno.</strong></p>
<p>Ora l&rsquo;esecutivo guidato da Cameron intende &ndash; a dispetto dell&rsquo;austerity intrapresa gi&agrave; dalla scorsa primavera con misure draconiane sulla spesa pubblica &ndash; realizzare una seconda linea, disgiunta dalla HS1, per unire Londra a Birmingham, terza citt&agrave; del Paese. L&rsquo;HS2 dovrebbe essere solo la prima tratta dello sviluppo dell&rsquo;AV verso Manchester e il Nordest del Paese. L&rsquo;Inghilterra, terra di antica e consolidata urbanizzazione e culla della rivoluzione industriale, ospita alcune delle aree urbane pi&ugrave; grandi del continente: Londra (11.153.500 ab. su 4.176 kmq), Manchester (3.294.500 ab. su 2.204 kmq) e la vicina Liverpool (1.763.350 ab. su 992 kmq), Birmingham (2.961.700 ab. su&nbsp; 1.143 kmq), Nottingham (1.065.200 ab. con la vicina Derby), Leeds (2.212.590 ab. su 2.034 kmq) e Sheffield (1.285.600 ab. su 1.559 kmq) e Newcastle (1.235.120 ab. su 678 kmq). Contando anche la scozzese Glasgow (1.190.200 ab.) la Gran Bretagna ospita ben 9 citt&agrave; milionarie entro un raggio di 300 km: un bacino interessante per i servizi AV. &nbsp;</p>
<p>Il nuovo tracciato coster&agrave;&nbsp; 32 miliardi di &pound; (38 miliardi di &euro;) per 225&nbsp; km (circa 170 M&euro;/km): per andare da Londra a Birmingham si passer&agrave; da 70 min a 55 m. La chiave del progetto non &egrave; per&ograve; in questo risibile risparmio di tempo ma nella possibilit&agrave; futura di raggiungere Manchester in 1h06&rsquo; min contro le 2h08&rsquo; attuali, Glasgow in 2h 32&rsquo; contro le attuali 4h 20&rsquo; ed Edimburgo in 2h06&rsquo; a fronte di 4h05&rsquo;. La rete obiettivo una dorsale Londra-Birmingham-Edimburgo con diramazioni per Manchester, Liveropool e Glasgow. A sud saranno realizzati due connettori: uno con la HS1 e uno con l&rsquo;aeroporto di Heathrow. Il problema restano i tempi: 2026 per il completamento della HS2 sino a Birmingham, 2033 per la connessione con Heathrow e Manchster, 2044 per Glasgow ed Edimburgo.</p>
<p>Se per il Governo l&rsquo;AV poter&agrave; 40mila nuovi posti di lavoro, alla presentazione del progetto le reazioni di analisti e tecnici non sono state certo entusiaste. I dubbi maggiori ci sono proprio sulla capacit&agrave; di gestione dei conflitti con le comunit&agrave; locali che potrebbe ulteriormente allungare tempi e far lievitare i costi: &egrave; gi&agrave; successo per la tratta Londra-Birmingham con lo stravolgimento del progetto iniziale a seguito delle proteste delle comunit&agrave; locali. 127 km di gallerie e trincee profonde su un totale di 225 km hanno portato a un aumento della spesa del 164%. Secondo quanto riportato dal Financial Times il concetto di convenienza dell&rsquo;HS2 &egrave; opinabile. Citando i dati ufficiali sulle previsioni di spesa per la nuova infrastruttura ferroviaria pubblicati sul sito del ministero dei Trasporti, il quotidiano economico londinese ha evidenziato come il rapporto costi-benefici del progetto HS2 sul tracciato Londra-Birmingham sia stato rivisto da 1,8 &euro; per ogni euro investito a 1,6 &euro;. Un dato che contrasta nettamente con le aspettative di alcuni esponenti del Governo che stimano in un pi&ugrave; convincente range 2,0-3,0&euro; il ritorno per &euro; investito i ricavi dell&rsquo;opera sul lungo periodo. Dubbi e polemiche tutto sommato fisiologici per quello che sar&agrave; la prima grande opera del nuovo millennio ad essere messa in cantiere nel Regno Unito. <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/interactive/2012/jan/10/hs2-rail-route-map-interactive" target="_blank">Clicca qui</a> per la mappa interattiva</p>]]></content></entry><entry><title>Nuovi ordini per Ansaldo STS</title><category term="Ansando STS"/><category term="Segnalamento"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/29/nuovi-ordini-per-ansaldo-sts.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/29/nuovi-ordini-per-ansaldo-sts.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-29T22:18:13Z</published><updated>2012-01-29T22:18:13Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-right ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/AnsaldoSTS.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327875678219" alt="" /></span></span>Ansaldo STS la scorsa settimana ha ricevuto nuovi ordini per un ammontare complessivo di circa 102 milioni di Euro in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti. In Turchia, Ansaldo STS ha ratificato gli accordi con la joint venture italo-turca Salini-GCF-Kolin per fornire i sistemi di segnalamento, automazione e telecomunicazioni ferroviari per la tratta Gebze-Kosekoy della linea ad alta velocit&agrave; Ankara-Istanbul. La nuova linea sar&agrave; equipaggiata con il sistema di segnalamento standard europeo ERTMS/ETCS di livello 1 che Ansaldo STS sta gi&agrave; fornendo nel Paese su un altro contratto precedentemente acquisito. L&rsquo;avvio dell&rsquo;esercizio &egrave; previsto nel 2014. Sempre in Turchia, Ansaldo STS fornir&agrave;, attraverso la multinazionale coreana Hyundai-Rotem, i sistemi di segnalamento di bordo per 80 locomotive che TCDD, le Ferrovie Turche, acquisteranno dal fornitore coreano per espandere ed ammodernare la loro flotta. I sistemi saranno conformi agli standard europei ERTMS/ETCS Livello 1 e l&rsquo;ultimazione della loro consegna &egrave; prevista per il 2013. Negli Emirati Arabi Uniti, Ansaldo STS si &egrave; aggiudicata dalla JV italo-indiana costituita da Saipem-Tecnimont-Dodsal, il contratto per la &ldquo;system integration&rdquo; della linea di nuova costruzione Shah-Habshan-Ruwais, prima tratta della costituente rete ferroviaria di propriet&agrave; di Etihad Rail (ferrovie degli Emirati Arabi Uniti). Il contratto prevede la fornitura dei sistemi di segnalamento, automazione, telecomunicazioni insieme ad altri sistemi minori per la gestione ed il controllo del traffico passeggeri e merci per una linea lunga circa 260 km che collegher&agrave; il complesso industriale di Shah con il porto di Ruwais. Il sistema di segnalamento che Ansaldo STS fornir&agrave; sar&agrave; conforme allo standard europeo ERTMS/ETCS Liv.2. La durata dei lavori sar&agrave; di 36 mesi ed il completamento dei lavori &egrave; prevista in due fasi: la prima dopo 24 mesi, la seconda dopo ulteriori 12 mesi.</p>]]></content></entry><entry><title>Milano linea 4: inizio lavori il primo di febbraio</title><category term="Metro"/><category term="Milano"/><category term="Nuova linea"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/25/milano-linea-4-inizio-lavori-il-primo-di-febbraio.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/25/milano-linea-4-inizio-lavori-il-primo-di-febbraio.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-25T18:35:53Z</published><updated>2012-01-25T18:35:53Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-right ssNonEditable"><span><img style="width: 120px;" src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/MILANO-M4.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327540112570" alt="" /></span></span>Il Tar ha bocciato il ricorso della cordata Pizzarotti contro l'associazione temporanea d'imprese capitanate da Impregilo a cui lo scorso luglio era stata affidata la realizzazione della nuova linea milanese. In questo modo i lavori della linea 4 di Milano potranno partire. La sentenza si attendeva per la fine di novembre ma sono state necessarie due camere di consiglio per arrivare alla sentenza lo scorso 18 gennaio. Ma a questo punto la linea ha accumulato un ritardo ingente e anche l'intenzione di inaugurare una prima tratta dall'aeroporto di Linate a Dateo in tempo per l'Expo &egrave; naufragrata. L'obiettivo attuale &egrave; di arrivare nel 2015 dall'aeroporto alla nuova fermata ferroviaria di Forlanini (non ancora realizzata) sul passante ferroviario che potr&agrave; garantire un collegamento con l'area dove si svolger&agrave; l'Expo. Si tratta di poco meno di quattro chilometri e tre stazioni. Ricordiamo che originariamente il progetto era diviso in due tratte: Lorenteggio-Sforza/Policlinico (6,5 km e 13 stazioni) e Sforza/Policlinico-Linate (7,7 km con 8 stazioni). Ora il cronoprogramma indica una partenza dei lavori da Linate, arrivo alla fermata Forlanini nel 2015 e a San Babila nel 2016. Per l'arrivo a Lorenteggio, che inizialmente doveva avvenire nel 2017, saranno probabilmente necessari diversi anni in pi&ugrave; perch&eacute; i lavori nella tratta che interessa il centro citt&agrave; si preannunciano complessi e a rischio di ulteriori ritardi.</p>]]></content></entry><entry><title>Le delibere CIPE di inizio anno: gli interventi più importanti su ferro</title><category term="Ferrovie Italiane"/><category term="Ferrovie regionali"/><category term="Finanziamenti"/><category term="Metro"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/25/le-delibere-cipe-di-inizio-anno-gli-interventi-piu-important.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/25/le-delibere-cipe-di-inizio-anno-gli-interventi-piu-important.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-25T18:16:06Z</published><updated>2012-01-25T18:16:06Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/Napoli_linea1-2.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327515989609" alt="" /></span></span></p>
<p><strong>Grande attivit&agrave; per il CIPE dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno: diversi stanziamenti per un gran numero di interventi sia sulle reti urbane che sulla rete ferroviaria nazionale. Vediamo alcuni degli interventi pi&ugrave; significati citt&agrave; per citt&agrave;, e quelli pi&ugrave; importanti sulla rete ferroviaria nazionale. </strong><br /><br /><strong>ROMA: linea C</strong><br />Il Comitato, nella seduta del 20 gennaio ha approvato la variante alla metropolitana di Roma Linea C relativa agli oneri sopravvenuti su gestione terre da scavo con macchinari da gallerie Tunnel Boring Machine (55,3 M&euro;).&nbsp; &Egrave; stato acquisito il nuovo costo complessivo dell&rsquo;opera&nbsp; pari a 3.486 M&euro;, 107 in pi&ugrave; rispetto al precedente, di cui 16,6 a carico di Regione e Comune. Il CIPE ha autorizzato, con prescrizioni, il finanziamento del maggior costo a carico dello Stato con il maggior ricavo netto del mutuo (79,4 milioni di euro, al netto degli aumenti prezzo materiali finanziati con le risorse ex DL n. 162/08). Non si tratta formalmente di un nuovo finanziamento ma di un nulla-osta all&rsquo;erogazione. Ricordiamo che sull&rsquo;opera la Corte dei Conti ha fatto delle considerazioni estremamente pesanti e questa potrebbe pesare sull&rsquo;emissione effettiva dell&rsquo;integrazione di 107 M&euro;.<br /><br /><strong>NAPOLI E AREA METROPOLITANA</strong><br />Diversi gli interventi sbloccati dal CIPE:</p>
<ul>
<li>Metropolitana linea 1 &ndash; tratta Di Vittorio - Capodichino Aeroporto &ndash; Centro Direzionale: stanziati 300 M&euro; per il primo lotto;</li>
<li>Metro arcobaleno, tratta Piscinola/Secondigliano/Capodichino Aeroporto: 58,2 M&euro;</li>
<li>Metropolitana linea 7, bretella tra linea Cumana e Circumflegrea-Soccavo-Mostra: tratta Soccavo-Monte S. Angelo-Parco S. Paolo &ndash; Terracina: 73,5 M&euro;;</li>
<li>Circumvesuviana linea Napoli -Torre Annunziata - Sorrento: 25 M&euro; per il raddoppio tratta Pioppaino-Castellammare di Stabia (Metro di Castellammare);</li>
<li>Interramento circumvesuviana tratta Saviano-Feudo Nola: 120 M&euro;.</li>
</ul>
<p><strong>CATANIA</strong><br />Ferrovia Circumetnea, 100 M&euro; per le tratte Borgo-Nesima-Misterbianco Centro.<br /><br /><strong>TRATTE FERROVIARIE NAZIONALI </strong><br />Si tratta di opere per un importo complessivo di 1.851,59 M&euro;. Tutte le opere hanno, per il loro completamento finale, un fabbisogno complessivo stimato in 10.880,6 M&euro;. Il CIPE ha assegnato a questi interventi risorse pari a 1.653,6 M&euro;, per la cui copertura sono destinate le risorse rivenienti dalle quote regionali della politica regionale unitaria nazionale 2007-2013.<br />Gli interventi riguardano le seguenti direttrici ferroviarie:</p>
<ul>
<li>Catania &ndash; Palermo: nessun nuovo stanziamento, 2.057 M&euro; gi&agrave; disponibili, mancanti 5.643 M&euro; per la chiusura del Quadro Economico; </li>
<li>Napoli &ndash; Bari assegnati 790 M&euro;, gi&agrave; disponibili ne mancano 3.584 per la chiusura del QE; </li>
<li>Salerno - ReggioCalabria (infrastrutture): assegnati 200 M&euro; a copertura totale dell&rsquo;intervento presentato. </li>
<li>Salerno &ndash; Reggio Calabria (potenziamento tecnologico): assegnati 40 M&euro; che, insieme ai 230 M&euro; chiude il QE dell&rsquo;intervento proposto. &nbsp;</li>
</ul>
<p>Nel dettaglio si assegnano fondi per le seguenti opere:</p>
<ul>
<li>raddoppio Cancello-Frasso Telesino: 200 M&euro; a completamento dei 530 gi&agrave; disponibili</li>
<li>variante Cancello-Napoli: 201 M&euro; a completamento dei 612 gi&agrave; disponibili </li>
<li>linea Potenza &ndash; Foggia: 200 M&euro; a copertura totale dei costi di ammodernamento</li>
<li>ACC Napoli centrale: 80 M&euro;</li>
<li>PRG e ACC Bari centrale: 90 M&euro;</li>
<li>PRG e ACC Lecce: 60 M&euro;</li>
<li>velocizzazione Napoli-Bari e Bari-Lecce: 30 M&euro;</li>
<li>abbassamento piano binari ed intubazione percorso di una tratta della Salerno-Reggio Calabria: 200 M&euro;</li>
</ul>
<p>Risultano gi&agrave; disponibili (quindi erogati almeno a livello nazionale) i seguenti finanziamenti:</p>
<ul>
<li>deviazione Bari Sud (Bari centrale-Bari Torre a Mare): 391 M&euro;</li>
<li>raddoppio Bari S. Andrea- Bitetto: 220 M&euro;</li>
<li>nodo di Palermo: 1.077 M&euro;</li>
<li>interramento di 2 km&nbsp; di ferrovia costiera nel nodo di Catania: 456 M&euro; </li>
</ul>
<p>Resta da notare che la delibera assegna 1.330 M&euro; sui 5.817 totali (23%) a opere ferroviarie: la maggioranza dell&rsquo;impegno &egrave; destinata alle opere viarie (56%) mentre il 21% a servizi territoriali e interventi sul parco edilizio.</p>]]></content></entry><entry><title>La Valle d'Aosta valuta acquisto treni bimodali per la ferrovia Aosta-Torino</title><category term="Ferrovie regionali"/><id>http://www.cityrailways.it/home/2012/1/25/la-valle-daosta-valuta-acquisto-treni-bimodali-per-la-ferrov.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.cityrailways.it/home/2012/1/25/la-valle-daosta-valuta-acquisto-treni-bimodali-per-la-ferrov.html"/><author><name>CityRailways</name></author><published>2012-01-25T17:39:25Z</published><updated>2012-01-25T17:39:25Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p><span class="full-image-float-right ssNonEditable"><span><img src="http://www.cityrailways.it/storage/news-italiane/Aosta.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1327514017722" alt="" /></span></span>Varia da 50 a 70 milioni di euro la spesa che la Regione Valle d'Aosta sta valutando per acquistare i treni bimodali da utilizzare sulla linea Aosta-Torino. Lo ha annunciato l'assessore regionale ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, rispondendo in aula ad un'interpellanza del Pd e precisando che ''saranno necessari almeno 18-24 mesi per ricevere il materiale rotabile''. ''L'argomento - ha aggiunto Marguerettaz - sta a cuore a maggioranza e minoranza. Abbiamo deciso di concentrare le risorse dove ci sono i problemi maggiori, ovvero sulla linea Aosta-Torino. Le procedure di acquisizione sono state avviate, e' in corso un'analisi di mercato su tempi, costi e caratteristiche specifiche. A breve saranno selezionati dei professionisti come supporto nell'operazione''. Marguerettaz ha poi aggiunto che ''l'attuale materiale rotabile e' scadente, il recente episodio di Ivrea e' stato causato dai troppi treni guasti''. Per i bimodali ''sono stati individuati tre produttori che dispongono di treni con il passaggio diesel-elettrico in corsa''. Riguardo ai prezzi l'assessore ha precisato che ''i costi variano a seconda del numero: vanno comunque da 8 a 12 milioni a treno, con sconti per ordinativi cospicui, mentre quelli normali costano 6-6,5 milioni''. ''Sono necessari - ha concluso Marguerettaz - o cinque treni da 350 posti oppure otto treni da 180 posti. Il modello di esercizio potrebbe restare quello attuale''. ''Bocciata l'elettrificazione - ha osservato Raimondo Donzel (Pd) - nel luglio scorso sono state prospettate iniziative per risolvere i disagi quotidiani dei pendolari e per ripristinare il collegamento diretto Aosta-Torino. Eppure ancora nei giorni scorsi sono stati registrati gravi disagi ad Ivrea e a Quart, ma anche oggi sono stati registrati pesanti ritardi. E' necessario individuare una soluzione celere per dare una risposta a questo problema''.</p>]]></content></entry></feed>
