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mercoledì
gen252012

Milano linea 4: inizio lavori il primo di febbraio

Il Tar ha bocciato il ricorso della cordata Pizzarotti contro l'associazione temporanea d'imprese capitanate da Impregilo a cui lo scorso luglio era stata affidata la realizzazione della nuova linea milanese. In questo modo i lavori della linea 4 di Milano potranno partire. La sentenza si attendeva per la fine di novembre ma sono state necessarie due camere di consiglio per arrivare alla sentenza lo scorso 18 gennaio. Ma a questo punto la linea ha accumulato un ritardo ingente e anche l'intenzione di inaugurare una prima tratta dall'aeroporto di Linate a Dateo in tempo per l'Expo è naufragrata. L'obiettivo attuale è di arrivare nel 2015 dall'aeroporto alla nuova fermata ferroviaria di Forlanini (non ancora realizzata) sul passante ferroviario che potrà garantire un collegamento con l'area dove si svolgerà l'Expo. Si tratta di poco meno di quattro chilometri e tre stazioni. Ricordiamo che originariamente il progetto era diviso in due tratte: Lorenteggio-Sforza/Policlinico (6,5 km e 13 stazioni) e Sforza/Policlinico-Linate (7,7 km con 8 stazioni). Ora il cronoprogramma indica una partenza dei lavori da Linate, arrivo alla fermata Forlanini nel 2015 e a San Babila nel 2016. Per l'arrivo a Lorenteggio, che inizialmente doveva avvenire nel 2017, saranno probabilmente necessari diversi anni in più perché i lavori nella tratta che interessa il centro città si preannunciano complessi e a rischio di ulteriori ritardi.

mercoledì
gen252012

Le delibere CIPE di inizio anno: gli interventi più importanti su ferro

Grande attività per il CIPE dall’inizio dell’anno: diversi stanziamenti per un gran numero di interventi sia sulle reti urbane che sulla rete ferroviaria nazionale. Vediamo alcuni degli interventi più significati città per città, e quelli più importanti sulla rete ferroviaria nazionale.

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mercoledì
gen252012

La Valle d'Aosta valuta acquisto treni bimodali per la ferrovia Aosta-Torino

Varia da 50 a 70 milioni di euro la spesa che la Regione Valle d'Aosta sta valutando per acquistare i treni bimodali da utilizzare sulla linea Aosta-Torino. Lo ha annunciato l'assessore regionale ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, rispondendo in aula ad un'interpellanza del Pd e precisando che ''saranno necessari almeno 18-24 mesi per ricevere il materiale rotabile''. ''L'argomento - ha aggiunto Marguerettaz - sta a cuore a maggioranza e minoranza. Abbiamo deciso di concentrare le risorse dove ci sono i problemi maggiori, ovvero sulla linea Aosta-Torino. Le procedure di acquisizione sono state avviate, e' in corso un'analisi di mercato su tempi, costi e caratteristiche specifiche. A breve saranno selezionati dei professionisti come supporto nell'operazione''. Marguerettaz ha poi aggiunto che ''l'attuale materiale rotabile e' scadente, il recente episodio di Ivrea e' stato causato dai troppi treni guasti''. Per i bimodali ''sono stati individuati tre produttori che dispongono di treni con il passaggio diesel-elettrico in corsa''. Riguardo ai prezzi l'assessore ha precisato che ''i costi variano a seconda del numero: vanno comunque da 8 a 12 milioni a treno, con sconti per ordinativi cospicui, mentre quelli normali costano 6-6,5 milioni''. ''Sono necessari - ha concluso Marguerettaz - o cinque treni da 350 posti oppure otto treni da 180 posti. Il modello di esercizio potrebbe restare quello attuale''. ''Bocciata l'elettrificazione - ha osservato Raimondo Donzel (Pd) - nel luglio scorso sono state prospettate iniziative per risolvere i disagi quotidiani dei pendolari e per ripristinare il collegamento diretto Aosta-Torino. Eppure ancora nei giorni scorsi sono stati registrati gravi disagi ad Ivrea e a Quart, ma anche oggi sono stati registrati pesanti ritardi. E' necessario individuare una soluzione celere per dare una risposta a questo problema''.

martedì
gen242012

Cura lacrime e sangue per AnsaldoBreda

L'amministratore delegato Maurizio Manfellotto, confermando che l'ipotesi di vendita non è più all'ordine del giorno, ha presentato il piano di rilancio triennale dell'azienda che punta al pareggio di bilancio nel 2014. La chiave del piano è ridare efficienza al processo produttivo che attualmente si basa sugli impianti di Pistoia, Napoli Reggio Calabria e Palermo in cui in totale lavorano 2232 dipendenti. AnsaldoBreda negli ultimi sei anni ha accumulato perdite per un miliardo di euro a fonte di un portafogli ordini attuale di 2 miliardi e ricavi di 600 milioni. Mangellotto vuole riorganizzare prima di tutto la parte manageriale e ridurre i costi provocati dai mancati controlli sui materiali, dalla mancanza del rispetto dei tempi di consegna e dall'assenteismo. Le unità di business passeranno da quattro a tre unendo metropolitane e tram e lasciando come sono quella ferroviaria e  service. Ogni unità sarà gestita in autonomia occupandosi di tutti gli aspetti, dalla progettazione alla vendita. Si punterà anche ad un aumento della produttività attraverso la concentrazione delle attività e il riequilibrio tra dipendenti e collaboratori esterni. Anche i rapporti con i fornitori verranno rivisti perché si chiederanno maggiori garanzie su qualità e tempi di consegna. La nota dolente riguarda gli esuberi e lo stabilmento di Palermo che si occupa di revamping, troppo costoso mantenerlo secondo l'azienda che ha dato tempo sei mesi per capire se mantenerlo o chiuderlo lasciando a casa i suoi 164 dipendenti. Il piano degli esuberi è quello che ha portato alle agitazioni sindacali di questi giorni, infatti sono previsti tagli in base al portafoglio ordini: 102 quest'anno, 786 nel 2013 e 500 nel 2014. Per i 102 esuberi di quest'anno, 75 riguardano lo stabilimento di Pistoia, 15 l'impianto di Palermo e 12 quello di Napoli. I 108 lavoratori con contratto interinale non saranno probabilmente confermati. Verranno anche bloccate le consulenze e l'incentrato, ovvero il lavoro affidato a ditte esterne che operano all'interno degli impianti di AnsaldoBreda. Infine sarà tagliato circa un terzo dei dirigenti, 20 su 57.

martedì
gen242012

Agli spagnoli l'alta velocità tra La Mecca e Medina in Arabia Saudita

È stato firmato recentemente un contratto per la costruzione e la gestione della linea ferroviaria di Alta velocità, che collegherà La Mecca alla Medina, per un investimento di 6,736 miliardi di euro tra il governo dell'Arabia Saudita e il consorzio di imprese all'88% spagnole formate dalle aziende pubbliche iberiche Adif, Renfe e Ineco, e quelle private Ohl, Indra, Cobra (Acs), Consultrans, Copasa, Imathia, Dimetronic, Inabensa e Talgo; il restante 22%, è formato dalle aziende locali Al Shoula e Al Rosan. La linea ferroviaria ad Alta velocità sarà lunga 450 km e il contratto di appalto prevede, oltre alla sua installazione, la realizzazione dei sistemi di segnalazione e telecomunicazione, di elettrificazione e del centro di controllo e operazioni. Talgo sarà l'azienda incaricata per la fornitura dei 35 treni ad alta velocità, con una capacità di 450 passeggeri ciascuno. Renfe gestirà la linea per un periodo di 12 anni. L'Alta velocità coprirà il collegamento La Mecca-Medina in 2,5 ore e si stima un volume di 60 milioni di passeggeri l'anno.

martedì
gen242012

Torna Expo Ferroviaria dal 27 al 29 marzo a Torino

Le ultimissime tecnologie in ambito ferroviario saranno in esposizione ad EXPO Ferroviaria, la fiera biennale che si terrà a Torino dal 27 al 29 marzo 2012 presso il Lingotto Fiere. Circa 300 aziende, provenienti dall’Italia e dall’estero, si sono già unite alla lista dei partecipanti: Repubblica Ceca, Francia, Germania e Svizzera sono solo alcuni dei paesi rappresentati. Saranno presenti espositori del settore delle infrastrutture, con aziende leader nella costruzione e nella manutenzione delle rotaie come Matisa, Plasser & Theurer e Servizi Ferroviari Integrati. A queste si aggiungono la svizzera Schwihag, la Vossloh Fastening Systems dalla Germania e il gruppo Schweizer Electronic. Ad essere coinvolti anche i settori del controllo delle comunicazioni e della tecnologia come Ansaldo STS e Thales Italia. All’interno di EXPO Ferroviaria, inoltre, il padiglione 2 sarà dedicato alla tecnologia delle infrastrutture ferroviarie, dove vi sarà anche un’area per l’esposizione di binari. Qui sezioni di binari installate nel padiglione consentiranno agli espositori di presentare veicoli, strumenti e altri prodotti in un contesto reale. EXPO Ferroviaria ha anche un programma intenso di eventi durante tutta la durata della manifestazione, con visite tecniche e conferenze organizzate insieme ai partner. Tra i convegni in programma quelli del CIFI dal titolo dal titolo “Sistemi di metropolitana a guida automatica” e "Come sta cambiando il trasporto ferroviario? La progettazione italiana a livello internazionale”. EXPO Ferroviaria gode del patrocinio del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e del supporto della Regione Piemonte e Infra.TO Infrastrutture per la Mobilità – la società responsabile per le infrastrutture della Città di Torino. Ha inoltre il supporto di FS - Ferrovie dello Stato, del CIFI - Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, di GTT - Gruppo Torinese Trasporti e di ASSTRA - Associazione trasporti pubblici.
Ad EXPO Ferroviaria è abbinata, come nelle precedenti edizioni, INTERtunnel, la rassegna dedicata al mondo delle gallerie. Entrambe sono organizzate da Mack Brooks Exhibitions (www.mackbrooks.com). Ulteriori informazioni sono disponibili su www.expoferroviaria.com

giovedì
gen192012

Spread e trasporti

Secondo il presidente della BCE, Mario Draghi, "Bisognerebbe imparare a vivere senza le agenzie di rating o quanto meno imparare a fare meno affidamento sui loro giudizi". “Rating” e “spread” prima che asettici forestierismi sono due concetti molto importanti nel mondo finanziario: eppure la loro applicazione e le loro ricadute nel mondo economico del quotidiano non è chiaro ai più.

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mercoledì
gen182012

Area C: primo passo di una rivoluzione?


Entrata da poco in vigore, l’Ecopass-2012 di Milano o “Area-C”, rappresenta una vera e propria rivoluzione nell’Italia della mobilità: da pollution-charge (si paga in base a quanto si inquina), a una congestion-charge (tutte le auto concorrono al traffico, quindi pagano).

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mercoledì
gen182012

Passera: "su RFI decide authority dei trasporti"

Il ministro dello Sviluppo e dei Trasporti Corrado Passera è intervenuto ieri riguardo alla decisione di separare RFI dal Gruppo FS con una dichiarazione che scarica il peso della decisione sulla futura Authority dei trasporti: "La decisione se separare Rfi da Ferrovie dello Stato spettera' all'Autorita' dei Trasporti che poi la sottoporra' eventualmente al governo. La separazione della rete puo' essere contabile, manageriale, societaria e proprietaria. Noi siamo al terzo livello. L'Autorita' che abbiamo istituito avra' tra i suoi compiti quello di decidere se e' necessario un livello ancora maggiore e fara' una proposta al governo''. Evidentemente le forze contrarie a questo importante passo hanno iniziato a far sentire il loro peso. Al momento non è ancora chiaro quando l'Authority diventerà operativa. Potrà realmente avere i poteri necessari per modernizzare i trasporti italiani?

mercoledì
gen182012

MetroCampaniaNordEst è la prima ferrovia regionale autorizzata a concedere l'uso della propria rete ad altri operatori

Nuovo importante passo avanti per avere ferrovie regionali più moderne e a libero accesso per tutti gli operatori. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato il via libera al Prospetto Informativo della Rete (PIR), che definisce le regole per l’utilizzo e la gestione dell’infrastruttura ferroviaria di Metrocampania NordEst oltre ai principi e le procedure per la determinazione e l'imposizione dei pedaggi. MetroCampania NordEst gestisce i collegamenti Napoli-Benevento e Napoli-Piedimonte, oltre alla linea metropolitana Piscinola-Aversa, fa parte del gruppo Ente Autonomo Volturno, holding dei trasporti della Regione Campania, e diventa quindi la prima azienda italiana a carattere regionale ad ottenere tutti i requisiti necessari per garantire a qualunque altra impresa che ne faccia richiesta il transito sui propri binari. Scarica il PIR in pdf direttamente dal sito di MCNE.