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lunedì
feb242014

WORLD CITIES ATLAS VOLUME 1: ITALIA

Nel corso del Novecento si è consumata la transizione della città, da evento occasionale in un contesto prevalentemente rurale a fatto sistematico in una matrice urbana sempre più fitta. Con Londra, Mosca, New York e Tokyo nasce la metropoli che in pochi decenni evolve in megalopoli. Il XXI secolo segna l’ingresso di una nuova era antropologica: l’urbocene. Ne è un esempio la più grande migrazione mai compiuta dagli esseri umani, quella iniziata in Cina nei primi anni del 2000 e che dovrebbe concludersi entro il 2027-2030, di 550 milioni di abitanti dalle sterminate campagne dell’entroterra alle gigalopoli della costa. Shanghai, Delhi, Lahore, Città del Messico contano cifre dimensionali che nel Novecento erano quelle di interi Stati europei. In un contesto in così rapida evoluzione è sempre più importante misurare le città, confrontarle e descriverne il rapporto con il territorio circostante. Per conoscere e scoprire il mondo che viviamo, ma anche per costruire una base solida per individuare le soluzioni progettuali ai problemi che viviamo quotidianamente. Perché la rivoluzione urbana procede ad una velocità molto maggiore dei modelli governativi, infrastrutturali e relazionali. Tutto appare inadeguato se si resta incastrati nelle logiche geografiche del Novecento.
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lunedì
feb242014

DEJA-VÙ TORINO: LASCIARE IL TRAM PER IL BUS 

Mentre fuori dall’Italia appare lapalissiano che il tram sia la soluzione migliore per strutturare una rete di trasporto pubblico a partire dalle linee di forza, in Italia si torna a guardare al bus non solo per offrire alternative “economiche” a progetti su ferro approvati con la ex-211 (si pensi a Verona) ma anche per applicare i dettami della spending-review alle reti esistenti. Torino possiede una delle reti tranviarie più estese del continente europeo, la seconda in Italia dopo Milano. Eppure se due indizi non fanno una prova, abbiamo motivi sufficienti per denunciare quello che appare l’ennesimo delitto verso il trasporto elettrico. La linea 18 è gestita con autobus, a causa dei lavori per la costruzione della linea di metropolitana tra Porta Nuova e il Lingotto: sebbene i lavori siano prossimi alla conclusione non si sa ancora quando e su quale percorso verrà ripristinato tram. Dal 31 luglio 2006, il 10 è limitato a Rondò Forca per l'estensione del cantiere del passante ferroviario in via Stradella. Dal 2008, nei soli giorni festivi, il servizio è gestito con autobus sull'intero percorso per ridurre i costi di gestione. Per ridurre i ritardi accumulati al Rondò Forca, si decide di limitare le vetture del 10 a Piazza Statuto. Dal 3 ottobre 2011 è prolungato in corso Settembrini ma, ad oggi, non si sa nulla della tratta nord.
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sabato
feb082014

DUALIS: OK AL RIENTRO IN SERVIZIO

Sulle 3 linee dell’Ouest Lyonnais stanno gradualmente rientrando in servizio i 24 veicoli Dualis di Alstom, immediatamente ritirati dal servizio dopo l’incidente del 3 dicembre scorso. Stiamo parlando di uno dei 3 progetti di punta di SNCF per l’istituzione di servizi ferroviari leggeri su linee regionali: di cosa si tratta? Sappiamo che un tram-treno può anche essere declinato come treno-tram: un treno che si alleggerisce in modo tale da poter circolare secondo le norme del Codice della Strada. Al contrario della Germania, in Francia il tram-treno in senso proprio (lo storico modello “Karlsruhe”) è stato adottato solo a Mulhouse dove i tram dalla rete cittadina si immettono sulla linea ferroviaria per Kruth. Altrove si è optato per una valutazione caso per caso, senza stabilire mai uno standard: ad oggi – pur esistendo tutta una pletora di progetti esecutivi per servizi di tipo “non banalizzato”, come la linea per l’aeroporto di Strasburgo, il tram-train du Médoc a Bordeaux oppure l’estensione del T4 a Parigi tanto per citare quelli più noti - si è passati alla pratica solo con progetti di servizi ferroviari leggeri su reti ferroviarie regionali senza alcuna tratta tramviaria vera e propria.
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sabato
feb082014

AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: QUAL È IL LIMITE DI ROTTURA?

Il prezzo alla pompa, della benzina venduta in Italia, è il più alto dell'intera Eurozona dopo quello praticato in Olanda. Per quanto riguarda il diesel, invece, nessuno paga più di noi quando si reca a fare il pieno. Con un prezzo medio della benzina pari a 1,810 euro al litro, gli automobilisti italiani sono, dopo gli olandesi (1,817 €/l), i più penalizzati in Unione Europea. Da noi insiste un livello di tassazione (accise + Iva) che tocca 1,030 euro al litro: solo in Olanda accise e tasse sono alte (1,059 al litro). Se, invece, prendiamo come parametro di riferimento l'incidenza delle tasse sul prezzo alla pompa, solo la Finlandia registra una percentuale superiore all’Italia: 59,2% contro 59,1%. Fino a quando il prezzo dei carburanti può aumentare? Questa domanda è fondamentale – anche se sono in pochi a porsela – perché fondamentale per rispondere ad un’altra domanda: qual è la resilienza del sistema dei trasporti italiano?
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lunedì
feb032014

Metrotranvie della Brianza sì/no: un'empasse sempre più costosa

Le due tranvie extraurbane della Brianza (la 178 e la 179) continuano a restare nel limbo. La linea per Limbiate, in esercizio, attende l’avvio dei lavori di potenziamento mentre la gemella per Desio (servizio interrotto dal 2011) continua a non vedere alcun cantiere. Come approvato dalla Regione Lombardia, la ex linea via Valtellina-Desio-Seregno dovrebbe essere trasformata in metrotramvia per uno sviluppo di 14,3 Km (con 25 fermate). 5,6 km, da Milano Parco Nord a Paderno Dugnano, saranno a doppio binario mentre i restanti 8,7 km, da Paderno Dugnano a Seregno, saranno a binario singolo. L'infrastruttura ha un costo complessivo di € 232.989.600, - che, ai sensi dell’Accordo sottoscritto il 10 febbraio 2010, è ripartito tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (128.525.760 €) e, per la restante quota, dai soggetti istituzionali territorialmente coinvolti: Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e della Brianza, Comuni di Milano, Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno. Per la linea Milano-Limbiate è in atto la Conferenza dei Servizi sul progetto di potenziamento. La linea si sviluppa per 11,5 km, con una tratta Milano - Varedo di 7,5 km a doppio binario ed una tratta Varedo – Limbiate di 4 km a singolo binario, con raddoppi in corrispondenza degli incroci. L’intervento di potenziamento prevede anche la riqualificazione del deposito di Varedo.
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lunedì
feb032014

E FINALMENTE GARIBALDI

Il 2 dicembre 2013, alla presenza del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, e delle massime autorità cittadine, è avvenuta la cerimonia di consegna della Stazione Garibaldi della Linea 1 della Metropolitana di Napoli. Con la realizzazione di questa stazione entrano in esercizio ordinario altri 5 km circa della la Linea 1 della Metropolitana portando la lunghezza della linea a 19 km con 17 Stazioni e un tempo di percorrenza dell’intera tratta di 33 minuti. Dalla fine di gennaio 2014 la frequenza dei treni è di 7 minuti. La Stazione progettata dall’architetto francese Dominique Perrault, è posta al centro della grande piazza ipogea che caratterizzerà, con la sua copertura di alberi di acciaio, la piazza nella sua sistemazione definitiva. Lunga 300 metri e larga 20 la piazza costituirà un vero e proprio centro multifunzionale che svolge la funzione di collegamento tra le cinque stazioni: la stazione Centrale con i treni intercity e regionali, il terminal dell’Alta Velocità (FS ed NTV), la stazione della ferrovia Circumvesuviana e le due stazioni della metropolitana Linea 1 e Linea 2.
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venerdì
gen032014

ALTA VELOCITÀ E TRASPORTO LOCALE: COMPETIZIONE OPPURE OPPORTUNITÀ?

Dall’entrata in esercizio della dorsale ad alta velocità Roma-Milano non si fa altro che discutere della competizione che si è venuta a creare con il trasporto locale. Da una parte i treni veloci, con un servizio sempre più efficiente, dall’altra il trasporto locale, con i suoi disservizi, oggetto di tagli che ormai si ripetono costanti alla pubblicazione di ogni nuovo orario stagionale. Se è oggettivamente vero che ci si è concentrati in maniera esclusiva sull’Alta Velocità, relegando il trasporto locale alla mera sopravvivenza, è anche vero che i dibattiti hanno finito per cristallizzare la discussione sull’inevitabilità di queste scelte ripetendo il mantra di tatcheriana memoria: “non si può fare altrimenti” [il “there is no alternative” del portavoce della Lady di ferro].  

Con la curiosità che sempre ci contraddistingue abbiamo provato ad azzerare (per quanto umanamente possibile) ogni preconcetto e a cercare le risposte a delle domande rimaste (ormai sepolte) tra le righe degli annunci e dei comunicati stampa di nuovi servizi ad alta velocità e dei tagli in programma per la prossima stagione.

  1. Cosa sarebbe accaduto al trasporto ferroviario italiano di lunga percorrenza senza l’introduzione dell’Alta Velocità?
  2. È vero che la massima produttività in termini di passeggeri trasportati si ottiene esclusivamente massimizzando la velocità?
  3. Alta Velocità e Trasporto Locale sono concorrenti oppure esistono delle sinergie?

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venerdì
gen032014

AGGIORNATE LE MAPPE!

In queste settimane abbiamo progressivamente aggiornato quasi tutte le mappe disponibili sul sito. Vi segnaliamo in specialmondo le nuove mappe di Milano di cui trovate tutte le versioni, anche quella con le linee tranviarie! CityRailways è l'unico sito italiano che vi offre, gratuitamente - per usi non commerciali - una serie completa di mappe che coprono tutta la nazione e le singole città dotate di sistemi di trasporto di massa su ferro:

  • Mappe Italia che descrive in maniera approfondita la dote nazionale di trasporto su ferro;
  • Mappe di studio che descrivono le singole reti, con dati demografici, flussi e indici di produttività;
  • Mappe di viaggio, realizzate per essere usate come mappe tascabili (o su tablet oppure su smartphone scaricando il pdf). All'interno di questa sezione trovate CityRailways per... Si tratta di una proposta per le Amministrazioni, gli Enti, i Gestori e le Aziende di trasporto che ne vogliano fare richiesta per un uso ufficiale.

Dalla barra menù in alto selezionate la voce che vi interessa e procedete con il download del pdf.
Vi ricordiamo che le mappe posso essere usate liberamente (salvo citare l'autore e CityRailways) se l'uso non è commerciale altrimenti occorre richiederne il permesso d'uso tramite una comunicazione ufficiale da inviare usando il form Contatti.

lunedì
dic232013

FINANZIARE IL TRASPORTO DI MASSA: DALLA 211 AD HORIZON 2020

Art. 1. Ai fini dello sviluppo dei sistemi di trasporto pubblico nelle aree urbane e per favorire l'installazione di sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata in sede propria e di tranvie veloci, a contenuto tecnologico innovativo atti a migliorare in tali aree la mobilità e le condizioni ambientali, possono avvalersi dei benefici previsti dalla presente leggele città metropolitane, nonché i comuni individuati, su proposta delle delle regioni interessate, dal Ministro per i problemi delle arre urbane, di concerto con il Ministro dei trasporti, sulla base delle indicazioni del piano generale dei trasporti e, ove esistenti ed aggiornati, dei piani regionali dei trasporti.

Art. 10.[…]  Gli enti indicati all'articolo 8 della legge 15 dicembre 1990, n. 385, e gli altri enti interessati sonoautorizzati ad accendere mutui decennali, garantiti dallo Stato, per la realizzazione delle finalità indicate al medesimo articolo 8, nonché per la realizzazione di sistemi ferroviari passanti, di collegamenti ferroviari con aree aeroportuali, espositive ed universitarie, di sistemi di trasporto rapido di massa e di programmi urbani integrati. A tal fine gli enti interessati sono tenuti a presentare domanda, sulla base dei relativi progetti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Questo stabiliva la Legge 221 del 1992, una legge fondamentale per la promozione del TCSP nel nostro Paese. Un atto che conteneva alcune luci e molte ombre e che è bene comprendere bene per capire meglio le ragioni dell’attuale “Questione della mobilità” italiana.
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martedì
nov052013

PERUGIA: MINIMETRO O MINITRAM?

Entro l’anno  il Comune di Perugia avrà sul tavolo lo studio per capire se la realizzazione della seconda tratta del minimetrò, quella che dovrebbe servire l’area di Monteluce sia un’operazione sostenibile e utile o no. La linea 1 del Minimetrò è stata un successo ma la frequentazione giornaliera si è attesta su 9.500 passeggeri contro i 15.000 previsti.
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