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giovedì
ott302014

METRO C: È IL MOMENTO DI UNA ANALISI DELLE ALTERNATIVE

Nell’agenda capitolina - e non solo - continua il dibattito sulla Metro C. La prospettiva è quella di attraversare l’ansa barocca senza alcuna fermata, da una parte per evidenti difficoltà nell’inserimento degli accessi entro un tessuto storico-archeologico estremamente variegato e complesso dall’altra per supposte insuperabili difficoltà realizzative. Ma non sarebbe un nonsense investire tante risorse per realizzare un’opera che attraversa il Centro Storico della città senza interagirci?

Proviamo ad estendere il discorso, in uno strumento che è mancato – cosa comune in Italia, per le grandi opere – ovvero una analisi delle alternative. Leggi tutto >

giovedì
ott302014

WORLD CITIES ATLAS VOLUME 2: EUROPA

Continua il viaggio nell'Urbocene, l'era delle grandi metropoli, attraverso le splendide immagini satellitari della Black Marble. Dopo l'Italia, è la volta dell'Europa. Leggi tutto >

mercoledì
giu042014

CITYRAILMAP: LE MAPPE DI CITYRAILWAYS PER MILANO, ROMA E NAPOLI

Era il 2007 quando, come MetroItaliane, abbiamo pubblicato la prima serie di mappe dedicate alle metropolitane e alle ferrovie urbane d’Italia. Da allora abbiamo continuato a studiare Beck e Vignelli (purtroppo recentemente scomparso) la tradizione della RATP parigina così come le nuove avanguardie orientali (Corea, Giappone e, oggi, la Cina). Ma soprattutto ci siamo sempre confrontati con voi, i nostri giudici più esigenti: ne abbiamo discusso nei forum; nei carteggi via mail; abbiamo seguito i vostri suggerimenti facendo ben attenzione alle critiche, sia a quelle costruttive che a quelle più gratuite e sfacciate sia in queste pagine che in giro nel web. Crediamo che un trasporto pubblico di qualità sia fatto anche di comunicazione e di immagine: ciò che non si capisce  o, peggio, non si conosce, non esiste. Quello che è difficile da utilizzare diventa un sacrificio ed è relegato al tempo della malavoglia: un prodotto utilizzato con malavoglia è un prodotto che non si acquista. Un colore può donare l’articolo ad una linea, passando dal generico indeterminato a quel “la” che caratterizza e ci appartiene. Perché non sempre una rosa è una rosa se nome non ha.

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mercoledì
giu042014

Bonus da 80€ ? Meglio 150€ con più TPL

Sono state chiarite le modalità di erogazione dell’ormai noto “bonus” in busta paga. Il credito complessivo di 640 euro, 80 euro mensili a partire da maggio, vale per i redditi fino a 24mila euro. Se il reddito supera i 24mila il bonus si riduce gradualmente fino a 26 mila. Il bonus (che non concorre alla formazione del reddito) andrà ai lavoratori dipendenti e assimilati la cui imposta lorda sia superiore all’importo della propria detrazione per lavoro dipendente. Sono oltre 4 milioni i lavoratori che hanno avuto a che fare con gli ammortizzatori sociali nel 2013: questo porterebbe a circa 14 milioni i fruitori del bonus. La spesa di copertura della misura ammonta quindi a circa 9 miliardi di €. Data la previsione incrementale delle misure di mobilità, rendere strutturale questo “bonus” comporterebbe la necessità di aggiungere al bilancio (in attivo o come “mancato introito”) 10 miliardi di € all’anno. Una misura più che giusta che non vogliamo qui contestare ma che vorremo mettere a confronto con un'altra misura. Ci siamo già occupati della spesa media per la mobilità. > Leggi tutto

mercoledì
giu042014

Valenciennes: inaugurato il tram low-cost per piccoli centri

Il 24 febbraio a Valenciennes, nel profondo nordest francese, è stata inaugurata la seconda linea tranviaria. Si tratta di una estensione periurbana molto particolare. Ma andiamo per gradi. Valenciennes sorge al centro del bacino carbonifero dell’Hainut, una regione transfrontaliera che si estende tra Francia (oltre a Valenciennes, capoluogo, Maubege) e Belgio (Mons). È un comune di 43.471 ab. (13,8 kmq; densità di 3.141 ab/kmq) con una area urbana di 399.677 ab. (597 kmq di cui 27 in parte belga; 670 ab/kmq). Nell’ambito di un vasto progetto di riqualificazione urbana, ha trovato posto la realizzazione di una prima linea tranviaria di 18,3 km di lunghezza, dall’Università all’Espace Villars nel popoloso comune di Deniers. La linea 2 si dirama presso Pont Jacob dalla linea 1, per dirigersi verso Nord sino alla frontiera belga. Le fermate sono 36, di cui 15 in comune con la linea 1. Il parco rotabile è costituito da 8 Citadis 302 che si aggiungono ai 21 già in servizio sulla linea 1. Il deposito è lo stesso, situato presso Saint-Waast (70.000 m2). > LEGGI TUTTO

mercoledì
giu042014

Salerno e l’effimera “metro”

Dal 1 aprile la “Metropolitana di Salerno” ha sospeso il servizio. Emblematico il messaggio rilasciato su Facebook dal Sindaco, Vincenzo De Luca: Questa mattina si è chiusa la metropolitana di Salerno per un atto di delinquenza politica della Regione Campania. Così viene cancellata l'ipotesi di metropolitana regionale. Il trasporto pubblico locale in Campania è degno del terzo mondo. Sorrida Presidente, sia felice... La necessità di reperire le risorse, la volontà di tenere in vita un servizio che dal novembre scorso ha fatto registrare 8.500 viaggiatori nei giorni feriali (7.100 media giornaliera mensile), saranno i temi sui quali saranno impegnati amministratori locali e regionali per ripristinare le corse della Metropolitana di Salerno. > LEGGI TUTTO

lunedì
mag052014

REGGIO MEDIOPADANA AV: PRIMA VERIFICA DEI FLUSSI

Torniamo ad occuparci della prima fermata complementare del sistema ferroviario ad Alta Velocità, quella di Reggio Emilia. La stazione “Reggio Emilia-Mediopadana” è stata inaugurata aperta all’esercizio il 9 giugno 2013: con il nuovo anno, entra in quello che in gergo è definito esercizio a regime. Come accade sovente per le grandi opere, non sono mancate le polemiche riferite sia agli aspetti funzionali che architettonici. Lasciamo però questi aspetti – fisiologicamente normali – e concentriamoci sull’esercizio e sull’analisi dei primi dati di frequentazione. > LEGGI TUTTO

lunedì
feb242014

WORLD CITIES ATLAS VOLUME 1: ITALIA

Nel corso del Novecento si è consumata la transizione della città, da evento occasionale in un contesto prevalentemente rurale a fatto sistematico in una matrice urbana sempre più fitta. Con Londra, Mosca, New York e Tokyo nasce la metropoli che in pochi decenni evolve in megalopoli. Il XXI secolo segna l’ingresso di una nuova era antropologica: l’urbocene. Ne è un esempio la più grande migrazione mai compiuta dagli esseri umani, quella iniziata in Cina nei primi anni del 2000 e che dovrebbe concludersi entro il 2027-2030, di 550 milioni di abitanti dalle sterminate campagne dell’entroterra alle gigalopoli della costa. Shanghai, Delhi, Lahore, Città del Messico contano cifre dimensionali che nel Novecento erano quelle di interi Stati europei. In un contesto in così rapida evoluzione è sempre più importante misurare le città, confrontarle e descriverne il rapporto con il territorio circostante. Per conoscere e scoprire il mondo che viviamo, ma anche per costruire una base solida per individuare le soluzioni progettuali ai problemi che viviamo quotidianamente. Perché la rivoluzione urbana procede ad una velocità molto maggiore dei modelli governativi, infrastrutturali e relazionali. Tutto appare inadeguato se si resta incastrati nelle logiche geografiche del Novecento.
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lunedì
feb242014

DEJA-VÙ TORINO: LASCIARE IL TRAM PER IL BUS 

Mentre fuori dall’Italia appare lapalissiano che il tram sia la soluzione migliore per strutturare una rete di trasporto pubblico a partire dalle linee di forza, in Italia si torna a guardare al bus non solo per offrire alternative “economiche” a progetti su ferro approvati con la ex-211 (si pensi a Verona) ma anche per applicare i dettami della spending-review alle reti esistenti. Torino possiede una delle reti tranviarie più estese del continente europeo, la seconda in Italia dopo Milano. Eppure se due indizi non fanno una prova, abbiamo motivi sufficienti per denunciare quello che appare l’ennesimo delitto verso il trasporto elettrico. La linea 18 è gestita con autobus, a causa dei lavori per la costruzione della linea di metropolitana tra Porta Nuova e il Lingotto: sebbene i lavori siano prossimi alla conclusione non si sa ancora quando e su quale percorso verrà ripristinato tram. Dal 31 luglio 2006, il 10 è limitato a Rondò Forca per l'estensione del cantiere del passante ferroviario in via Stradella. Dal 2008, nei soli giorni festivi, il servizio è gestito con autobus sull'intero percorso per ridurre i costi di gestione. Per ridurre i ritardi accumulati al Rondò Forca, si decide di limitare le vetture del 10 a Piazza Statuto. Dal 3 ottobre 2011 è prolungato in corso Settembrini ma, ad oggi, non si sa nulla della tratta nord.
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sabato
feb082014

DUALIS: OK AL RIENTRO IN SERVIZIO

Sulle 3 linee dell’Ouest Lyonnais stanno gradualmente rientrando in servizio i 24 veicoli Dualis di Alstom, immediatamente ritirati dal servizio dopo l’incidente del 3 dicembre scorso. Stiamo parlando di uno dei 3 progetti di punta di SNCF per l’istituzione di servizi ferroviari leggeri su linee regionali: di cosa si tratta? Sappiamo che un tram-treno può anche essere declinato come treno-tram: un treno che si alleggerisce in modo tale da poter circolare secondo le norme del Codice della Strada. Al contrario della Germania, in Francia il tram-treno in senso proprio (lo storico modello “Karlsruhe”) è stato adottato solo a Mulhouse dove i tram dalla rete cittadina si immettono sulla linea ferroviaria per Kruth. Altrove si è optato per una valutazione caso per caso, senza stabilire mai uno standard: ad oggi – pur esistendo tutta una pletora di progetti esecutivi per servizi di tipo “non banalizzato”, come la linea per l’aeroporto di Strasburgo, il tram-train du Médoc a Bordeaux oppure l’estensione del T4 a Parigi tanto per citare quelli più noti - si è passati alla pratica solo con progetti di servizi ferroviari leggeri su reti ferroviarie regionali senza alcuna tratta tramviaria vera e propria.
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