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martedì
ago102010

Bologna e il Civis: cronaca di un rapporto impossibile

Tra le tante critiche che sono piovute sul Civis, quella che possa essere "sismogenetico" potrebbe apparire un azzardo estivo. La denuncia mossa dal presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Enzo Boschi, riguarda i microtremori che il transito delle vetture potrebbero generare e i loro possibili effetti sulle strutture medioevali del centro storico di Bologna con particolare riferimento alla Garisenda e alla torre degli Asinelli. Una denuncia aprioristicamente enfatizzata dai media senza entrare nel merito della questione: se anche il traffico viario può rivelarsi deleterio sulle strutture antiche (affaticamento) è vero che per un mezzo pesante come il Civis basterebbe isolare la via di corsa con un materassino di materiale isolante per rompere la continuità tra materiali rigidi e quindi interrompere la trasmissione delle temute vibrazioni. Se è vero che indirizzare autobus e filobus in un centro medievale può originare stati di fatica sulle costruzioni adiacenti, è pur vero che basterebbe una buona progettazione della via di corsa a scongiurare ogni rischio. Ma la clamorosa news non è certo un fulmine a ciel sereno: se si può opinare sulla scelta di lasciare alle agenzie una questione tecnica così complessa, non si può negare che il Civis sia riuscito a catalizzare opinioni negative da tutti i fronti. Secondo il Sindacato degli autisti la cabina di guida - centrale e sporgente - offre una ridotta visibilità: si è parlato addirittura di un rifiuto ufficiale degli autisti a guidare le vetture. Il mezzo è pesante, con una tara superiore del 30% rispetto a un filobus tradizionale: ne conseguono consumi sensibilmente maggiori. Sempre per il peso i pneumatici si usurano più in fretta. Il quadro complessivo al di là delle polemiche campanilistiche non è positivo: il Civis costa quasi come un tram ma è sensibilmente meno performante di un filobus tradizionale. Al momento 10 vetture sono state consegnate al deposito Due Madonne di ATC, dei restanti 46 non si hanno notizie ufficiali. Ma all'estero, com'é andata? In Francia non bene: le 6 vetture di Clermont-Ferrand, con 20.000 km di percorrenza, sono ferme al deposito di Balsieges, Quartier du Luxembourg. Le 2 vetture di Rouen, con 15.000 km di percorrenza sono ferme presso il demolitore di Barjac, in rue des Ecoles. In Spagna la tecnologia dell'Optiguide è stata adattata al Cristallis: a Castellon-de-la-Plana operano 3 vetture in versione filoviaria del Civis, con cabina tradizionale. E poi c'é Las Vegas, dove invece il gestore (meno esigente in termini di prestazioni di quelli europei) appare soddisfatto. Per Bologna si è parlato di una sostituzione dei "musi" delle vetture in stile Cristallis, per ovviare ai problemi di visibilità manifestati dagli autisti: ma si tratterebbe di un ulteriore aggravio economico su un parco così numeroso (46 vetture). Con il CIPE che non ha dato alcun segnale di "sblocco" per la metrotranvia, la querelle del Civis conferma le difficoltà bolognesi nel dotarsi di un servizio pubblico a guida vincolata.

venerdì
ago062010

Filonews

BARI Sono stati consegnati i 3 Van Holl A 300 / Vossloh. Sono in svolgimento i corsi per abilitare gli autisti alla guida dei filobus. L'Amministrazione sta anche pensando di rendere operativi 2 o 3 filobus Breda 4001, presenti nel parco, ma fermi da diversi anni.
BOLOGNA E' iniziata la consegna degli 11 Solaris Trollino 18 (1056-1066): l'entrata in servizio è prevista per fine settembre. Intanto il servizio filoviario è stato sospeso da metà luglio, riprenderà a Settembre.
MODENA Sono in consegna altri 2 Neoplan/Vossloh: sale a 7 il numero delle nuove vetture (01-07) consegnate dalla primavera.
RIMINI Dal 3 giugno sono entrati in regolare servizio i 5 Van Hool AG 300 / Vossloh (6501-6505) sulla linea costiera.

lunedì
ago022010

Ad AnsaldoBreda/Bombardier la commessa per i 50 nuovi treni AV di Trenitalia

Aperte oggi a Roma le buste contenenti le offerte economiche dei partecipanti da parte della commissione istituita per l’esame delle offerte pervenute dalle società partecipanti alla gara indetta da Trenitalia per 50 nuovi treni ad Alta Velocità. La gara si basa sulla valutazione di un'offerta con parte tecnica fino a 70 punti e parte prezzi fino a 30 punti. La commissione ha rilevato che il miglior punteggio è stato conseguito dall’ATI AnsaldoBreda/Bombardier sia per l’offerta tecnica che per quella prezzi. Nel dettaglio i punti ottenuti da quest’ultima ATI sono stati 56,533 per la parte tecnica e 28,88 per la parte prezzi (prezzo per treno 30,800 milioni di euro), a fronte dell’offerta Alstom che ha ottenuto 50,795 per la parte tecnica e 28,61 per quella relativa al prezzo (prezzo per treno 35 milioni di euro). L’aggiudicazione della gara sarà decisa dal Consiglio di Amministrazione di Trenitalia che si riunirà il prossimo 5 agosto. Il nuovo treno ETR serie 1000 avrà una velocità commerciale di 360 Km/h e 400 Km/h di velocità massima. Avrà lunghezza di 200 metri con capienza fino a 600 posti, raddoppiabili fino a 1200 perché il treno è accoppiabile ad altro treno analogo. Il treno sarà interoperabile, adatto cioè alla circolazione in otto diversi paesi per poter garantire l’ingresso nei nuovi mercati europei a Trenitalia. Il sistema diagnostico sarà altamente innovativo e in grado di prevedere in anticipo eventuali guasti e i motori saranno distribuiti lungo tutto il treno. L'entrata in servizio dei primi treni è prevista nel 2013 con la consegna entro 30 mesi dalla stipula del contratto. Il valore complessivo della commessa è di 1,2 miliardi di euro.

lunedì
ago022010

Al via a settembre i lavori del nuovo nodo ferroviario di Genova

Prenderanno il via lunedi' 13 settembre i lavori per la realizzazione del nodo ferroviario di Genova che prevede il potenziamento della tratta Genova Voltri-Genova Brignole. Nello stesso giorno saranno assunte una serie di soluzioni alternative per garantire la viabilita' metropolitana dei pendolari. Lo ha comunicato quest'oggi l'assessore regionale ai trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco, insieme ai rappresentanti del Gruppo Fs, Marco Pagani, direttore regionale Liguria Trenitalia, Gianfranco Mercatali, direttore investimenti della direttrice Tirrenica Nord RFI e Fabrizio Delogu, responsabile del centro operativo esercizio rete di Genova RFI, ai rappresentanti dei pendolari e delle associazioni dei consumatori della Liguria nell'ambito del tavolo di lavoro istituito dalla Regione Liguria con il Comune di Genova, Trenitalia e RFI. L'obiettivo della realizzazione del nodo di Genova, il cui valore complessivo e' pari a 622,4 milioni di euro, e' quello di realizzare 4 macrointerventi: quadruplicare la tratta Genova Voltri-Genova Sampierdarena, sestuplicare la tratta Genova Principe-Genova Brignole, riorganizzare gli impianti tecnici di stazione di Genova Voltri, Genova Sampierdarena e Genova Brignole, creare impianti innovativi di sicurezza e controllo dei treni.
Scarica qui il pdf di RFI con il dettaglio dei lavori

sabato
lug312010

A Genova scelto il Translohr per la prima linea della Val Bisagno

Il Comune di Genova ha deciso che sarà il Translohr il mezzo e la tecnologia che verrà usata per le due linee tranviarie della Val Bisagno. Attualmente sono disponibili solo i finanziamenti per la prima linea, di soli due Km, che collegherà la Stazione Brignole (treni e metropolitana dal 2012) con la zona dello stadio di Marassi. Sono stati scelti i veicoli da 32 metri anche se al momento non è chiaro dove verrà posizionato il deposito e le officine di manutenzione visto che le due rimesse di AMT Genova più vicine non sono raggiungibili dal tratto di linea che si andrà a costruire. Al momento non è stato stabilita una data d'inizio dei lavori.

venerdì
lug302010

A New York arriva il Wi-Fi nelle stazioni della metro ma anche un aumento delle tariffe

La Metropolitan Transit Authority, alzerà le tariffe e contemporaneamente premerà affinchè i sindacati facciano delle concessioni. Gli aumenti, previsti per il 2011 e il 2013, fanno parte di una strategia finanziaria che, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, prevede anche tagli nei costi e il blocco degli stipendi dei dipendenti per due anni. Nonostante le misure preannunciate, l'agenzia anticipa deficit di bilancio per il 2012 e 2014. Congelando gli stipendi, Mta ricalcherebbe la strategia su cui puntano sia il sindaco Bloomberg che Andrew Cuomo, il candidato più autorevole alla poltrona di governatore dello Stato di New York, rispettivamente con i lavoratori municipali e statali. Con le nuove tariffe Mta prevede di incrementare le entrate del 7,5%, in linea con il piano di salvataggio stipulato l'anno scorso fra lo Stato di New York e l'azienda. Sono attualmente al vaglio due diverse strategie per il rincaro degli abbonamenti ma la decisione finale sarà presa solo a settembre, dopo una serie di audizioni pubbliche. Gli aumenti tariffari entrerebbero in vigore a partire da gennaio. Sebbene il costo della singola corsa continuerebbe a essere di 2,25 dollari, aumenterebbe invece di 25 centesimi il costo degli abbonamenti. A subire i rialzi maggiori sarebbero gli abbonamenti mensili, con incrementi che variano tra l'11% e il 17% per il mensile e tra il 4% e il 7% per quello settimanale. Sono inoltre previsti aumenti compresi fra 25 e 50 centesimi per quanto riguarda il pedaggio di ponti e tunnel gestiti dalla Mta. Intanto prosegue anche se con un ritardo di tre anni il progetto di dotare di connessione internet le principali stazioni della metropolitana. Il costo è previsto in 200 milioni di dollari. 
Entro due anni saranno realizzati i lavori su sei stazioni lungo la 14esima, tra la Sesta, la Settima e l’Ottava Avenue e tra la 23esima e l’Ottava Avenue. Le altre fermate, poco meno di 400, saranno cablate da qui al 2014. Per connettersi i passeggeri dovranno accertarsi che la propria compagnia telefonica abbia firmato un accordo con la Transit Wireless Lcc, che copre i costi del progetto e fornirà il segnale alle varie società di telefonia.
mercoledì
lug282010

Accordo per la metropolitana ferroviaria di Salerno

Dopo un lungo periodo di stasi, finalmente buone notizie per la metropolitana ferroviaria di Salerno. È stato trovato un accordo tra Comune, Regione e Ferrovie. L’amministrazione municipale si fará carico delle spese di manutenzione, controllo e pulizia. Toccherà alla Regione il finanziamento delle corse. A fine agosto, al massimo inizio settembre, ci sarà la chiusura definitiva della convenzione con Rfi per la manutenzione delle otto stazioni della metropolitana cittadina. I lavori di pulizia (le stazioni sono state vandalizzate perché lasciate abbandonate per lungo tempo), allestimento di monitor e di telecamere per la videosorveglianza ammontano a circa 57 mila euro. Per la manutenzione della metro servono annualmente fondi che oscillano tra i 150 mila e i 350 mila euro.

martedì
lug272010

Calo in borsa per Ansaldo STS dopo la pubblicazione dei risultati economici del primo semestre

Forte calo a piazza Affari del 8,26% per Ansaldo Sts, che ha annunciato oggi i risultati del primo semestre e la revisione degli obiettivi per l'intero anno. I risultati mostrano una flessione dell'utile netto pari al 10,9% rispetto ad un anno fa, per un totale di 33,4 milioni. Aumenta, invece, del 6,8%, il valore della produzione a 584,7 milioni, mentre l'Ebit cresce leggermente, più 1,6%, a 57,7 milioni. Il mercato ha reagito male sopratutto sul dato dei nuovi ordini diminuiti del 22,5% rispetto ad un anno fa, e ora attestati a 645,3 milioni. Un risultato ritenuto dal gruppo comunque positivo, in quanto realizzato in un contesto macroeconomico particolarmente complesso e che ha come punto di paragone al contrario un periodo molto positivo. Il consiglio di amministrazione ha poi rivisto gli obiettivi per il 2010 relativamente a ordini e marginalità: per i primi si passa da una stima compresa tra 1,55 e 1,75 miliardi a una stima tra 1,35 e 1,75 miliardi. L'aggiornamento delle stime, spiega il gruppo conferma sostanzialmente le linee guida già indicate ma, in un contesto di maggiore volatilità dei mercati e in considerazione di alcune difficoltà commerciali e operative emerse nell'area Asia-Pacifico, suggerisce una più prudente valutazione delle prospettive dell'azienda per il 2010.
giovedì
lug222010

Stazione Roma Tiburtina AV: entro agosto via ai lavori per la copertura della “galleria ponte”

Un’unica grande galleria aerea sostenuta da travi in acciaio per unire la nuova Stazione AV di Roma Tiburtina con i due atri che si affacciano sui quartieri Pietralata e Nomentano. Con un percorso pedonale di riconnessione urbana che permetterà anche di raggiungere facilmente, con ascensori e scale mobili, le piattaforme di arrivo e partenza dei treni. I lavori per la realizzazione di questa fondamentale opera, prevista nell’ambito del progetto di realizzazione della nuova stazione AV, partiranno entro agosto, in accordo con il Comune di Roma, a cura di Rete Ferroviaria Italiana e dureranno circa 8 mesi. A conclusione degli interventi di copertura della galleria ponte, i quartieri di Pietralata e Nomentano, da sempre separati dalla ferrovia, saranno ricongiunti. La nuova stazione di Roma Tiburtina sarà lo scalo per i viaggiatori delle linee Alta Velocità, nonché il più importante nodo di scambio fra la rete FS e la rete di mobilità urbana e metropolitana romana. Il nuovo assetto, ferroviario e urbanistico, di tutta l’area darà beneficio non solo ai viaggiatori ma anche agli abitanti dei quartieri Pietralata e Nomentano. L'inaugurazione della nuova stazione AV è attualmente prevista per il prossimo giugno. A regime servirà tra i 50 e i 70mila passeggeri al giorno, il triplo degli attuali. Il terminal avrà a disposizione un parcheggio con 440 posti auto e 10mila metri quadri destinati ad esercizi commerciali. Secondo le Ferrovie i lavori e costi per la realizzazione dell’opera rientreranno nei tempi e nei costi previsti.
giovedì
lug222010

Alla fase finale l'assegnazione dei lavori per l'alta velocità Bretagne-Pays de la Loire

La RFF, responsabile della rete ferroviaria francese, ha confermato ieri di aver rilasciato i documenti finali di gara ai tre offerenti selezionati per la costruzione della linea ferroviaria tra Le Mans e Rennes. Si tratta di 214 km di cui 182 km dedicati all'alta velocità che hanno ricevuto la dichiarazione di pubblica utilità (formula francese perché le opere pubbliche possano essere realizzate) nel 2007. Una volta aperta la nuova linea si prevede di ridurre il viaggio tra Parigi e Rennes di 37 minuti portandolo a 1 ora e 26 minuti e di ridurre di 8 minuti il tragitto tra Parigi e Nantes portandolo a 1 ora e 52 minuti. I tre consorzi capitanati da Bouygues, Vinci e Eiffage avranno tempo fino a metà ottobre per presentare la loro migliore offerta, la proclamazione del vincitore dovrebbe poi avvenire entro l'anno.